Per anni Taylor Sheridan è stato il volto creativo di Paramount+, trasformando franchise come Yellowstone, 1883, 1923, Tulsa King e Lioness nei pilastri dell’offerta della piattaforma. Ora, però, con il suo accordo in scadenza nel 2028 e il passaggio a NBCUniversal previsto dal 2029, Paramount+ sta già pianificando un futuro molto diverso.
Secondo un approfondimento pubblicato da The Hollywood Reporter, i dirigenti della piattaforma hanno avviato una profonda revisione della propria strategia editoriale. L’obiettivo è ampliare il pubblico andando oltre il modello costruito attorno ai western e ai crime drama di Sheridan. Come ha spiegato un agente intervistato dalla testata:
“Stanno costruendo una linea editoriale maggiormente orientata al pubblico femminile, cercando di ampliare l’identità del marchio oltre ciò per cui oggi è conosciuto, cioè i contenuti firmati da Taylor Sheridan.”
Il cambiamento è già in corso sotto la guida di Jane Wiseman, nominata responsabile delle produzioni originali di Paramount+ dopo la fusione tra Paramount e Skydance. La nuova strategia punta a conservare alcuni elementi che hanno decretato il successo di Sheridan, ma aprendosi a nuovi generi e a un pubblico più ampio.
Drammi al femminile, thriller e fantasy: così Paramount+ prepara l’era post-Sheridan
La trasformazione non riguarda soltanto i temi raccontati, ma anche il modo in cui la piattaforma selezionerà i propri progetti. Secondo un dirigente citato da The Hollywood Reporter:
“I progetti che ricevono il via libera devono avere un pubblico fortemente coinvolto, possibilmente diverso da quello storico di Paramount+, ma allo stesso tempo riuscire a conquistare spettatori appartenenti a più segmenti.”
Per raggiungere questo obiettivo, Paramount+ investirà sempre di più in drammi con protagoniste femminili, thriller seriali, serie young adult, produzioni fantasy e fantascientifiche, romance e persino microdrama, cercando di rafforzare anche il proprio appeal internazionale.
Tra i progetti già annunciati figurano il legal thriller Discretion, prodotto da A24 con Nicole Kidman ed Elle Fanning, la serie true crime Fear Not con Anne Hathaway, il sequel televisivo di Clueless con il ritorno di Alicia Silverstone nei panni di Cher Horowitz e il thriller Ascent, interpretato dalla premio Oscar Viola Davis.
La piattaforma, tuttavia, non intende inseguire il modello quantitativo di Netflix. Un altro agente ha infatti spiegato:
“La cosa che ci ha colpito è che la piattaforma lavora con un team molto piccolo e non ha alcuna intenzione di replicare la crescita di Netflix puntando sulla quantità. Preferiscono scegliere con estrema attenzione i progetti su cui investire, e saranno pochi.”
Anche sul fronte dei costi la linea resterà prudente. Un dirigente di una società di produzione ha sintetizzato così la filosofia di Paramount+:
“Sono molto attenti ai costi, anche se cercano grandi nomi che possano sostenere il marketing delle nuove produzioni.”
Il futuro della piattaforma, quindi, non sarà costruito sull’abbandono dell’eredità di Taylor Sheridan, ma sulla volontà di renderla una parte di un catalogo molto più vario. Le prime serie nate da questa nuova strategia dovrebbero arrivare già nel 2027, permettendo agli abbonati di familiarizzare con la nuova identità di Paramount+ prima dell’uscita definitiva di Sheridan.
