La serie Scarpetta, adattamento televisivo dei romanzi thriller di Patricia Cornwell, tornerà con una seconda stagione su Prime Video, ma il nuovo capitolo dovrà correggere uno dei punti più discussi del primo ciclo di episodi: il finale del mistero centrale.
La serie, interpretata da Nicole Kidman nei panni della celebre patologa forense Kay Scarpetta, ha costruito la sua narrazione su una doppia linea temporale. Da un lato il presente, con la protagonista alle prese con una complessa situazione familiare che coinvolge la sorella Dorothy, il collega Pete Marino e la nipote Lucy; dall’altro il passato, in cui una giovane Scarpetta indaga su una serie di brutali omicidi rituali di giovani donne.
Proprio la gestione del mistero, però, ha lasciato perplessi molti spettatori.
Il finale della prima stagione di Scarpetta ha svelato un assassino quasi sconosciuto
Nel corso della stagione, la serie suggerisce più possibili sospetti per gli omicidi, costruendo una rete di depistaggi e false piste. Tuttavia, il colpevole si rivela essere un personaggio secondario apparso pochissimo sullo schermo.
Nel finale ambientato nel presente, l’assassino viene identificato nell’agente Ryan, un poliziotto che compare solo in poche scene. Il personaggio viene rivelato come il nipote del killer originale e decide di continuare la sua scia di omicidi per attirare Scarpetta fuori dal suo ritiro.
Il problema di questa scelta narrativa è che il pubblico non ha realmente gli elementi per risolvere il mistero, trasformando il colpo di scena finale in qualcosa di poco soddisfacente.
La stagione 2 può trasformare Scarpetta in un grande crime televisivo
Il trope dell’assassino “imprevisto” non è raro nel genere thriller. Alcuni film lo hanno utilizzato con successo, come Se7en di David Fincher, dove il killer si presenta spontaneamente nella parte finale della storia.
Tuttavia, perché questo tipo di twist funzioni, deve essere sostenuto da una costruzione narrativa solida. In caso contrario rischia di apparire come un espediente facile per sorprendere lo spettatore.
La seconda stagione di Scarpetta potrebbe rappresentare l’occasione perfetta per correggere questo difetto. Dopo aver dedicato gran parte della prima stagione alla costruzione dei personaggi e del contesto narrativo, i nuovi episodi potrebbero concentrarsi maggiormente su un mistero investigativo più equilibrato, offrendo agli spettatori indizi concreti e un enigma davvero risolvibile.
Se riuscirà a rafforzare la struttura del suo “whodunit”, la serie Prime Video potrebbe evolversi da semplice crime drama a uno dei thriller televisivi più solidi della piattaforma.


