Something Very Bad Is Going to Happen: la teoria su Nicky rivela un finale completamente diverso (e molto più oscuro)

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Il finale di Something Very Bad Is Going to Happen ha lasciato molti spettatori con una sensazione precisa: qualcosa non torna. Non tanto per ciò che accade a Rachel, il cui destino segue una traiettoria chiara tra morte e rinascita, quanto per Nicky, che sorprendentemente resta in vita nonostante le regole spietate della maledizione che governano la serie.

È proprio questa apparente incoerenza ad aver acceso una delle teorie più interessanti emerse tra pubblico e critica: e se Nicky non fosse sopravvissuto per amore, ma fosse stato punito? Una lettura che non solo ribalta il suo destino, ma ridefinisce completamente il senso del finale e il messaggio della serie.

Perché la sopravvivenza di Nicky contraddice le regole della maledizione e non può essere spiegata con l’idea di anima gemella

Ted Levine Plays Boris Cunningham
Il cast di Something Very Bad Is Going to Happen di Netflix

La spiegazione più diffusa sostiene che Nicky sopravviva perché continua a considerare Rachel la sua anima gemella, anche in assenza di reciprocità. Ma questa interpretazione, se confrontata con il comportamento del personaggio lungo tutta la serie, si rivela fragile. Nicky non dimostra mai una reale comprensione di Rachel: ignora i suoi desideri, minimizza le sue paure, non ascolta le sue parole e, soprattutto, non si fida mai davvero di lei. Il loro rapporto non è costruito sulla conoscenza reciproca, ma su una proiezione, su un’idea rigida di relazione che lui cerca di imporre.

Al contrario, la serie mostra chiaramente altri esempi di legami autentici, anche imperfetti, ma basati su consapevolezza e accettazione. È questo il vero criterio implicito dell’“anima gemella” nel mondo narrativo della serie. Nicky, invece, costruisce una versione idealizzata di Rachel, ignorando la persona reale. Non la ascolta quando rifiuta il matrimonio, non la sostiene quando è terrorizzata, non crede alle sue intuizioni. Se il sistema della maledizione è coerente, allora la sua sopravvivenza non può essere spiegata attraverso l’amore, perché quell’amore, semplicemente, non esiste.

La teoria del “doppio Witness”: Nicky non sopravvive, ma viene condannato a esistere

Rachel in Something Very Bad Is Going to Happen
Something Very Bad Is Going to Happen – Cortesia Netflix 2026

Se la spiegazione romantica non regge, allora bisogna cercare altrove. Ed è qui che emerge la teoria più convincente: Nicky non sarebbe sopravvissuto nel senso tradizionale, ma sarebbe stato trasformato in un secondo Witness, proprio come Rachel. Una punizione, non una salvezza.

La figura del Witness nella serie è centrale e profondamente ambigua: non è un ruolo di potere, ma una condanna all’immortalità e alla distanza, un’esistenza sospesa in cui si è costretti a osservare senza poter intervenire. È il destino di chi cerca di sfuggire alle regole o di manipolarle. Nicky compie entrambe le azioni: prima fugge dall’altare per paura, poi tenta di piegare il sistema a suo favore, spingendo Rachel verso un matrimonio che la condannerebbe.

In un universo narrativo in cui la Morte appare come una forza vendicativa e quasi ironica, questo comportamento non può restare impunito. Se Nicky diventa Witness nel momento in cui abbandona l’altare, allora la sua mancata morte non è un’anomalia, ma una conseguenza logica. Non può morire perché è già stato trasformato in qualcosa che va oltre la morte.

Il vero significato del finale: liberazione per Rachel, condanna per Nicky

Something Very Bad Is Going to Happen Netflix
Cr. Courtesy of Netflix © 2026

Questa teoria si collega perfettamente alla lettura autoriale proposta dalla showrunner Haley Z. Boston, che ha descritto la serie come una storia di rottura. Rachel, scegliendo di non sposarsi, rompe il ciclo, accetta la morte e rinasce come Witness. La sua trasformazione può essere letta come una forma di liberazione: abbandona una relazione tossica e si emancipa da un destino imposto.

Se però anche Nicky diventa Witness, allora il finale assume una struttura speculare. Rachel si libera, Nicky resta intrappolato. Lei sceglie, lui reagisce. Lei attraversa la paura e cambia, lui resta bloccato nella sua incapacità di comprendere.

La differenza sta tutta nella consapevolezza. Rachel affronta la verità, anche quando è dolorosa. Nicky la nega, la evita, cerca di controllarla. E proprio per questo, la sua eventuale immortalità non è una rinascita, ma una condanna a restare per sempre dentro lo stesso errore.

Un finale più coerente (e più spietato) di quanto sembri

Rileggendo il finale alla luce di questa teoria, Something Very Bad Is Going to Happen si rivela ancora più coerente e, soprattutto, più crudele. Non premia chi ama di più, ma chi comprende davvero. Non salva chi insiste, ma chi accetta.

Nicky non muore, ma questo non significa che sia salvo. Anzi, potrebbe essere l’unico personaggio a non avere alcuna via d’uscita. Intrappolato in una forma di esistenza che riflette perfettamente il suo limite più grande: non aver mai visto Rachel per ciò che era davvero.

E forse è proprio questo il cuore più inquietante della serie: non la morte, ma l’idea di continuare a esistere senza essere mai cambiati.

Redazione
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