Il futuro di A Knight of the Seven Kingdoms oltre la terza stagione resta ancora tutto da decidere. Dopo il successo del primo capitolo e mentre la seconda stagione è ormai vicina alla conclusione delle riprese, il CEO di HBO Casey Bloys ha fatto il punto sui piani per lo spin-off tratto dai racconti di Dunk ed Egg, spiegando che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa.
Intervistato da Variety dopo l’annuncio delle candidature agli Emmy 2026, Bloys ha confermato che il destino della serie dipenderà principalmente dal creatore Ira Parker e da George R. R. Martin. «Vedremo cosa penserà Ira. Stanno terminando le riprese della seconda stagione e poi vedremo cosa hanno in mente lui e George. È stato davvero bello vedere la serie imporsi: ha un tono molto dolce e unico ed è stato un esperimento nel proporre qualcosa di diverso rispetto a ciò che ci si aspetta da Game of Thrones e House of the Dragon.» Le sue parole non confermano quindi un piano di tre stagioni, ma lasciano aperta la porta a qualsiasi possibilità.
La questione nasce dal materiale originale disponibile. Al momento Martin ha pubblicato soltanto tre novelle dedicate a Dunk ed Egg e, seguendo l’attuale impostazione della serie, ogni stagione adatta uno di questi racconti. Se lo scrittore non dovesse completarne altri in tempo, gli autori si troverebbero inevitabilmente davanti alla scelta se fermarsi oppure proseguire con materiale inedito.
Il successo dello spin-off potrebbe convincere HBO ad andare oltre i racconti di George R. R. Martin
A Knight of the Seven Kingdoms rappresenta un esperimento particolare all’interno dell’universo di Westeros. A differenza di Game of Thrones e House of the Dragon, la serie rinuncia alle grandi guerre dinastiche e ai draghi per raccontare una storia molto più intima, costruita sul rapporto tra Ser Duncan l’Alto e il giovane Egg. È proprio questa dimensione più umana ad aver conquistato critica e pubblico, contribuendo a un debutto tra i migliori nella storia di HBO Max e a nove candidature agli Emmy 2026.
Il successo potrebbe quindi spingere HBO a non interrompere il progetto dopo la terza stagione. Tuttavia, la rete sembra voler evitare decisioni affrettate e continuare a seguire la visione condivisa di Ira Parker e George R. R. Martin, piuttosto che estendere artificialmente la serie senza una direzione narrativa chiara.
Per il momento l’unica certezza riguarda la seconda stagione, prevista nel 2027. Solo una volta completata e valutato lo stato dei nuovi racconti di Martin sarà possibile capire se le avventure di Dunk ed Egg si fermeranno con l’adattamento delle tre novelle pubblicate oppure se diventeranno uno dei pilastri a lungo termine del franchise di Game of Thrones.


