La serie documentaria ripercorrerà l’intero arco della vita di Agassi, dalle pressioni familiari e dall’infanzia segnata dall’ossessione per la vittoria fino all’ascesa come campione globale, passando per le crisi personali, le cadute pubbliche e il percorso di rinascita che lo ha portato a ridefinire se stesso oltre il tennis.
Un ritratto intimo diretto da Chris Smith
Alla regia della docuserie c’è Chris Smith, vincitore di un Emmy Award e già autore di documentari capaci di indagare in profondità figure pubbliche complesse. La produzione è affidata a Smith’s Library Films, con Stacy Smith e Justin Gimelstob nel ruolo di produttori.
L’approccio annunciato punta a un racconto emozionante e stratificato, lontano dalla semplice celebrazione sportiva. Al centro non ci sarà solo il campione che ha vinto otto titoli del Grande Slam e conquistato il numero uno del ranking mondiale, ma anche l’uomo che ha fatto della propria vulnerabilità una forma di forza, come già emerso con sorprendente sincerità nelle pagine di Open.
La docuserie promette di esplorare il rapporto complesso di Agassi con il tennis, vissuto a lungo come una gabbia più che come una passione, e il modo in cui la fama, la pressione mediatica e le aspettative esterne hanno inciso sulla sua identità. Un percorso che ha contribuito a rendere la sua storia universale, capace di parlare anche a chi non segue lo sport.
Con questo nuovo progetto, Apple TV continua a investire in docuserie di alto profilo dedicate a grandi figure dello sport, puntando su narrazioni intime e autoriali. La serie su Andre Agassi si inserisce così in una linea editoriale che privilegia la profondità psicologica e il racconto umano dietro il mito, promettendo uno sguardo inedito su una delle personalità più affascinanti e controverse del tennis moderno.