Negli ultimi giorni, alcune dichiarazioni di George R. R. Martin hanno alimentato il dibattito su un presunto scontro creativo con il team di House of the Dragon. L’autore di A Song of Ice and Fire è tornato sull’argomento per ridimensionare le voci di una “faida” con la produzione della serie HBO, chiarendo la natura del suo coinvolgimento e il rapporto con gli showrunner.
Le discussioni sono nate dopo che Martin aveva espresso alcune riserve su specifiche scelte narrative dell’adattamento televisivo, facendo pensare a un allontanamento o a tensioni più profonde con lo show. Ora, però, lo scrittore ha voluto fare chiarezza.
Cosa ha detto Martin sul suo rapporto con la serie HBO
Martin ha spiegato che il confronto con House of the Dragon rientra in una dinamica normale tra autore originale e adattamento televisivo. Le sue osservazioni non vanno lette come un attacco alla serie, ma come il punto di vista di chi conosce profondamente il materiale di partenza. Lo scrittore ha sottolineato di non essere in guerra con la produzione, né di voler sabotare il lavoro degli sceneggiatori.
Al contrario, Martin ha ribadito di apprezzare il successo della serie e il modo in cui House of the Dragon ha saputo espandere l’universo di Westeros partendo da Fuoco e Sangue. Le divergenze, secondo l’autore, sono inevitabili quando una storia viene adattata per un medium diverso, soprattutto in un progetto seriale che deve rispondere a esigenze produttive, ritmi televisivi e aspettative di un pubblico globale.
L’autore ha anche ricordato che il suo coinvolgimento diretto nella serie è più limitato rispetto a quello avuto nelle prime stagioni di Game of Thrones, un elemento che contribuisce a spiegare perché alcune decisioni creative vengano prese senza il suo intervento diretto. Questo, però, non implica una rottura o una contrapposizione frontale.
Le parole di Martin sembrano quindi mirate a raffreddare le speculazioni, restituendo al dibattito una dimensione più equilibrata. House of the Dragon prosegue il suo percorso come uno dei titoli di punta di HBO, mentre lo scrittore continua a osservare l’evoluzione dell’adattamento con attenzione, ma senza ostilità dichiarata.

