Per anni Yellowstone ha dominato il panorama dei neo-western televisivi, rendendo difficile trovare un vero sostituto. Eppure su Netflix c’è una miniserie che sta tornando al centro della discussione: Territory, un western in sei episodi che molti considerano l’alternativa più vicina all’universo narrativo di Taylor Sheridan.
La serie, ambientata in Australia invece che nel Montana, racconta la storia della famiglia Lawson, proprietaria di uno dei più grandi ranch del Paese. Dopo la morte del figlio designato alla successione, si apre un conflitto interno che ricorda da vicino le dinamiche viste nei Dutton. A questo si aggiunge la pressione esterna delle grandi aziende, pronte a sfruttare le terre della famiglia — un tema centrale anche in Yellowstone.
Ma il punto non è solo la somiglianza. Territory funziona perché prende quella struttura — famiglia, eredità, potere — e la trasporta in un contesto diverso, con un tono più compatto e concentrato. Sei episodi, una narrazione più diretta, meno dispersione: un formato che, almeno sulla carta, dovrebbe essere perfetto per il pubblico streaming.
Perché Territory funziona come sostituto di Yellowstone (ma non è riuscito a diventarlo davvero)
Il paradosso è proprio questo: Territory ha tutti gli elementi giusti, ma non è riuscito a imporsi davvero. Nonostante un buon riscontro della critica (oltre l’80% su Rotten Tomatoes), la risposta del pubblico è stata molto più fredda, portando Netflix a cancellare la serie dopo una sola stagione.
Ed è qui che emerge la differenza chiave con Yellowstone. La serie di Sheridan non è solo una storia di famiglia e potere: è un racconto dilatato, stratificato, costruito sul lungo periodo. Territory, invece, condensa tutto in un formato breve, sacrificando quella costruzione lenta che ha reso Yellowstone un fenomeno.
Anche i personaggi riflettono questa differenza. Figure come Emily Lawson richiamano archetipi già visti (l’outsider che entra nella famiglia), ma non hanno il tempo di evolversi con la stessa profondità dei protagonisti della serie americana. Il risultato è un prodotto solido, ma meno coinvolgente sul lungo periodo.
Alla fine, Territory resta un esperimento interessante: dimostra che esiste spazio per altri western contemporanei, ma anche che replicare il successo di Yellowstone è molto più complesso di quanto sembri. Non basta la formula — serve il tempo, il respiro narrativo e, soprattutto, un pubblico disposto a seguirti stagione dopo stagione.

