Monarch: Legacy of Monsters 2, il ritorno di Rodan cambia il Monsterverse (e un film del 1956 potrebbe spiegarlo)

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Il finale della seconda stagione di Monarch: Legacy of Monsters ha riportato in scena uno dei Titani più iconici del franchise: Rodan. Una rivelazione sorprendente, ma anche problematica, perché la sua presenza nella timeline del Monsterverse sembra entrare in conflitto con quanto stabilito in Godzilla: King of the Monsters.

Nell’ultima scena, il personaggio di Lee Shaw (Kurt Russell) arriva in Thailandia e si trova di fronte al cosiddetto “demone di fuoco”, chiaramente Rodan, posizionato su un vulcano. Il problema è che la serie è ambientata nel 2017, due anni prima degli eventi del film del 2019, dove Rodan veniva risvegliato per la prima volta in epoca moderna in Messico, sull’isola di Isla de Mara. Questo crea una discrepanza evidente: non solo nella posizione geografica, ma anche nel concetto stesso del suo “risveglio”.

Non si tratta quindi solo di un cameo spettacolare, ma di una scelta narrativa che apre interrogativi concreti sulla coerenza del Monsterverse. È un errore di continuità o un indizio più profondo? Ed è qui che entra in gioco un possibile collegamento con le origini del personaggio.

Il segreto potrebbe essere nel Rodan del 1956 (e cambiare il futuro della serie)

La chiave per interpretare questa incongruenza potrebbe arrivare da Rodan, il film originale giapponese in cui il mostro appariva per la prima volta. In quella versione, infatti, non esisteva un solo Rodan, ma due esemplari della stessa specie. Una soluzione che il Monsterverse potrebbe riprendere per evitare qualsiasi retcon.

Se il Rodan visto in Monarch non fosse lo stesso di King of the Monsters, ma un altro esemplare, molte delle incongruenze verrebbero automaticamente risolte. E non solo: questa scelta aprirebbe a nuove possibilità narrative, introducendo per la prima volta nel Monsterverse l’idea di più Titani della stessa specie attivi contemporaneamente.

Questo cambierebbe radicalmente le dinamiche future. Rodan potrebbe non essere più vincolato al percorso già visto — il confronto con Ghidorah, la sottomissione a Godzilla — ma diventare un elemento autonomo della storia, con un ruolo diverso, forse persino alleato.

In questo senso, il finale di Monarch: Legacy of Monsters non è solo un ritorno nostalgico, ma un potenziale punto di svolta. Se la serie confermerà questa direzione nella terza stagione, il Monsterverse potrebbe espandere la propria mitologia in modo più libero e meno legato alla continuità dei film precedenti.

Redazione
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