La stagione 5 di The Boys è pronta a debuttare e lo fa con un risultato clamoroso: il 100% su Rotten Tomatoes nelle prime recensioni della critica. Un dato che, seppur destinato a variare con l’arrivo di nuovi giudizi, segna già un record per la serie, superando tutte le stagioni precedenti e confermando le aspettative per il capitolo conclusivo.
Secondo i dati riportati dalla stampa internazionale il punteggio perfetto si basa sulle prime 21 recensioni. La stagione finale si presenta quindi come la più apprezzata della saga, superando anche risultati molto alti come il 98% della stagione 3 e il 97% della stagione 2, oltre agli ottimi riscontri dello spin-off Gen V. Un segnale chiaro di come il franchise stia arrivando alla sua conclusione con una forte coerenza qualitativa.
Ma il dato più interessante non è solo numerico. Questo consenso iniziale suggerisce che la serie sta riuscendo in un’operazione difficile: chiudere una storia lunga mantenendo intatta la sua identità. In un panorama in cui molti finali deludono, The Boys sembra invece puntare su un’escalation narrativa totale, senza compromessi.
Perché la stagione 5 di The Boys potrebbe essere la più radicale e politica della serie
La stagione finale si svolge in quello che viene definito “il mondo di Patriota”, con il personaggio ormai al centro del potere e con gli equilibri completamente ribaltati. I protagonisti sono divisi, la resistenza guidata da Starlight è sotto pressione e il virus che potrebbe eliminare i Supes introduce una posta in gioco definitiva.
Secondo Eric Kripke, la stagione è stata scritta immaginando uno scenario di deriva autoritaria, ispirato non tanto a eventi specifici quanto a dinamiche storiche. Questo rende la serie ancora più esplicitamente politica rispetto al passato, mantenendo però il suo stile provocatorio e satirico.
Dal punto di vista narrativo, la presenza di personaggi di Gen V e il ritorno di Soldier Boy rafforzano l’idea di un universo condiviso che converge verso un finale corale. Allo stesso tempo, il fatto che la storia si concluda qui — mentre lo spin-off Vought Rising è già in sviluppo — suggerisce una strategia precisa: chiudere un ciclo, ma lasciare aperto il mondo.
Se queste premesse saranno mantenute, la stagione 5 potrebbe non solo chiudere The Boys, ma ridefinire cosa significa oggi concludere una grande serie.


