La serie Tracker con Justin Hartley si prepara a una svolta importante: dalla quarta stagione la produzione si sposterà ufficialmente da Vancouver a Los Angeles. Una decisione che segna il cambiamento più significativo per il drama CBS dalla sua uscita nel 2024.
Secondo quanto riportato da Deadline, la produzione targata 20th Television ha già avviato la ricerca delle strutture in California, con le riprese della stagione 4 previste a breve. Il trasferimento è stato reso possibile da un incentivo fiscale statale da circa 48 milioni di dollari, uno dei più alti mai concessi, superiore anche a quello ottenuto da altre grandi produzioni recenti. Nonostante il cambio di base operativa, la serie non sarà necessariamente ambientata solo in California, dato che il protagonista Colter Shaw continua a muoversi in tutto il territorio degli Stati Uniti.
Non si tratta però solo di una questione logistica. Il cambiamento arriva in un momento chiave per la serie, che resta uno dei prodotti più forti del palinsesto CBS, pur essendo stata recentemente superata da altri titoli in termini di ascolti. Spostare la produzione significa intervenire su uno degli elementi più identitari dello show: il rapporto tra location e narrazione.
Perché il trasferimento a Los Angeles può cambiare davvero l’identità di Tracker
Lo showrunner Elwood Reid è stato chiaro: in Tracker le location non sono un semplice sfondo, ma una componente centrale del racconto. E questo è il punto decisivo. Cambiare città di produzione significa aprire nuove possibilità visive e narrative, ma anche rischiare di alterare l’equilibrio costruito nelle prime tre stagioni.
Il Vancouver style — più “neutro” e adattabile — ha permesso alla serie di simulare diversi contesti americani con continuità visiva. Los Angeles, invece, ha una presenza più riconoscibile, più marcata. Questo potrebbe tradursi in una maggiore specificità degli ambienti, ma anche in una perdita di quella flessibilità narrativa che ha caratterizzato finora il viaggio di Colter Shaw.
D’altra parte, il personaggio interpretato da Hartley è per definizione itinerante. E proprio questa natura potrebbe rendere il cambiamento meno invasivo del previsto, trasformandolo anzi in un’opportunità per espandere l’universo della serie verso nuovi scenari e nuove dinamiche.
La vera domanda, quindi, non è dove verrà girata Tracker, ma come questo influenzerà il modo in cui la storia viene raccontata. Se la serie saprà sfruttare il cambiamento, la quarta stagione potrebbe rappresentare un’evoluzione concreta del progetto. Se invece resterà solo un adeguamento produttivo, il rischio è quello di un impatto minimo sul piano narrativo.
