Almost Human 1X02 recensione della serie con Karl Urban

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    Almost Human 1x02 Una bellissima donna vestita solo di lingerie in compagnia di un uomo molto nervoso in una stanza d’albergo. Chiaramente non è come sembra, ma di questo si accorge ben presto anche chi li sta osservando. L’uomo infatti sembra un po’ troppo interessato alla salute della ragazza e, mentre la sta sottoponendo a dei test, viene interrotto dall’arrivo di due uomini. Gli energumeni lo uccidono a sangue freddo, recuperano la sua ventiquattrore e contaminano la scena del crimine con una speciale bomba a DNA. Infine lasciano l’edificio, portando con loro la ragazza ed eludendo le telecamere.

    All’arrivo del detective John Kennex e del suo collega Dorian il caso non si presenta affatto semplice. Nella stanza non è rimasto nessun indizio e le poche, frammentarie immagini riprese dal circuito di sorveglianza permettono di riconoscere solo il volto della ragazza. Eppure da queste Dorian ottiene la prima informazione utile: non si tratta di una donna in carne e ossa, ma di un androide.

    Veniamo così a conoscenza di un altro campo in cui la tecnologia ha avuto modo di imporsi sull’uomo nel 2048. La prostituzione è ora quasi per metà artificiale, grazie a sofisticatissimi robot costruiti con gli stessi principi su cui si basa il modello di Dorian, capaci di offrire al cliente illimitata empatia. Oltre ad un fisico scultoreo.

    almost human 1X02Durante le indagini l’uomo assassinato risulta essere proprio uno dei più brillanti inventori specializzati nel campo, recentemente finito in bancarotta. Le coincidenze iniziano a diventare un po’ troppo sconcertanti quando le tracce di DNA lasciate dalla bella androide combaciano con quello di una ragazza rapita due settimane prima. I due poliziotti si ritroveranno ben presto a cercare di fermare un orripilante traffico di carne umana e sintetica.

    La seconda puntata aggiunge gli ingredienti che ancora mancavano in questa serie televisiva: sesso e adorabili bambini, senza nessuna implicazione tra i due elementi. Il primo permette a tutti gli spettatori di rifarsi gli occhi e di inserire momenti di comicità, più o meno forzata. I discorsi in merito all’argomento dei due partners in macchina alleggeriscono molto il tono e danno vita a nuovi imbarazzanti botta e risposta: tra siti di incontri ed ecografie di parti intime, le simpatizzanti di questa bromance avranno di che parlare sino alla settimana prossima. In compenso il siparietto offerto da Mackenzie Crook (l’avete riconosciuto anche senza l’occhio di legno?) strappa un sorriso grazie alla bravura dell’attore britannico.

    La presenza dei bambini nella trama permette invece di introdurre riflessioni molto più mature e malinconiche, nonchè domande esistenziali sulla vita e sulla morte, valide tanto per gli umani quanto per gli androidi dotati di un'”anima sintetica”. Una sfumatura di fantascienza alla Philip K. Dick che innalza il livello della puntata.Almost Human 1X02