M Dopo che l’episodio 1X06 si era focalizzato sull’agente Simmons, sembrava doveroso, agli sceneggiatori di Agents of SHIELD dare un po’ di spazio in più all’altro ‘scienziato pazzo’ della squadra di Coulson (Clark Gregg). Agents of SHIELD 1X07 si concentra infatti su Fitz e sulla sua capacità di gestire lo stress e di essere un agente operativo sul campo. Timido, cervellotico, e sempre in camice bianco da tecnico, Fitz (Iain De Caestecker) ci era parso fino ad ora il personaggio più debole della catena, anche se questo episodio ci fa ricredere, utilizzando, ancora una volta, una serie infinita di cliché.

Agents of SHIELD 1X07 2Convocati dall’Hub, la base operativa dello SHIELD con ubicazione ignota, Coulson e i suoi agenti devono venire a contatto con la rigida gerarchia dell’agenzia, che limita di molto le possibilità di Skye di venire a conoscenza dei piani dei vertici dello SHIELD. La missione, di livello 8, sarà condivisa solo con chi è autorizzato e per compierla saranno scelti Fitz, appunto, e Ward (Brett Dalton), una strana coppia che si rivelerà molto bene assortita sul campo. Mentre i due agenti sono mandati in territorio russo, Skye (Chloe Bennet) e Simmons (Elizabeth Henstridge) cercheranno di scoprire qualcosa in più riguardo a questa missione segretissima. L’irriverenza e il disprezzo verso le regole di Skye la metteranno nei guai con Coulson, che nonostante tutto riuscirà ad utilizzare le informazioni ricavate dall’indisciplinata sottoposta per portare a buon fine la missione di Ward e Fitz.

Ancora una volta la serie della Marvel sembra fare fatica a procedere, e così anche Agents of SHIELD 1X07 non riesce a catturare l’attenzione e i personaggi risultano sempre più incasellati in uno stereotipo già visto, senza che la sottotrama relativa alla vera protagonista Skye ci renda minimamente partecipi e curiosi di sapere ‘come va a finire’. Dopo i problemi che ha avuto la serie, e soprattutto dopo la presa di coscienza che effettivamente la story line non sembra facilitarne un decollo decisivo, sembra sempre più chiaro e condiviso che il destino di questo super tecnologico aereo con a bordo Coulson e compagnia sia quello di schiantarsi contro la durissima legge dello share.

In attesa di scoprire cosa ci riserverà l’ottavo episodio, possiamo però salvare della serie almeno l’aspetto tecnico, che come al solito non fa una piega e soprattutto le coreografie dei combattimenti, sempre abbondanti e impeccabili.