Angel serie tv

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Angel serie tv

Angel – Resosi conto che il suo amore per Buffy è irrealizzabile, Angel si trasferisce a Los Angeles, dove porta avanti il suo percorso di redenzione continuando la sua lotta contro il male, che nella metropoli californiana prende il volto dell’infido studio legale Wolfram & Hart, in combutta con le forze demoniache.

ANGEL

Angel

Stagioni: 5

Anno: 1999-2004

Numero episodi: 110

Ideato da: Joss Whedon

Cast: David Boreanaz, Charisma Carpenter, Alexis Denisoff, J. August Richards, Amy Acker, Mercedes Mc Nab, James Marsters, Julie Benz, Andy Hallet, Glenn Quinn.

Guest Star: Juliet Landau, Eliza Dushku, Keith Szarabajka, Laurel Holloman, Vincent Kartheiser, Gina Torres.

Sinossi

Resosi conto che il suo amore per Buffy è irrealizzabile, Angel si trasferisce a Los Angeles, dove porta avanti il suo percorso di redenzione continuando la sua lotta contro il male, che nella metropoli californiana prende il volto dell’infido studio legale Wolfram & Hart, in combutta con le forze demoniache.

Al suo fianco ci sono l’ex osservatore Wesley Windham Pryce, il ragazzo di strada afroamericano Charles Gunn, Cordelia che rinuncia presto ai suoi sogni di diventare attrice per seguire Angel, il demone canterino Lorne, la scienziata Fred, salvata da una dimensione demoniaca. La loro lotta vivrà alti e bassi, mentre perderanno numerosi amici, a cominciare dal mezzo demone Doyle, e mentre emergerà che la posta in gioco è sempre più alta, coinvolgendo insieme ad Angel la sua ex amante vampira Darla, tornata in vita per concepire un figlio da lui, Connor.

Angel dovrà arrivare a patti con la Wolfram & Hart, almeno all’apparenza, salvo poi riprendere una lotta senza quartiere, in una vicenda che rimarrà con un finale aperto.

Analisi

Il personaggio di Angel era, in maniera abbastanza prevedibile, uno dei più amati di Buffy e l’idea di fare una serie derivata su di lui era alla fine scontata, anche se pericolosa, perché spesso gli spin off di serie celebri non hanno vita lunga.

Angel è vissuto di vita propria, con ogni tanto qualche cross over con Buffy (molto amato quello, commovente e struggente, della prima stagione, I will remember you), ma ha saputo sviluppare in modo autonomo una mitologia e dei personaggi, in un contesto decisamente più adulto e più cupo, vicino al mondo dei supereroi cupi dei comics e anche di certi manga.

Con episodi molto legati gli uni agli altri, anticipando la moda dei serial sceneggiati di fine decennio come Lost e Flash forward, Angel ha il suo tema portante nella lotta contro il male, rappresentato in maniera curiosa da uno dei massimi poteri forti della democrazia americana, gli avvocati (senza intenti polemici verso la categoria), in un mondo in cui c’è poca pietà e in cui i veri eroi devono comunque continuare a combattere, anche se sanno che perderanno, perché è così che si fa, in un’ottica che certo riecheggia gli universi fumettistici orientali e occidentali, ma prima di loro gli archetipi delle leggende e dei miti.

Nell’insieme non manca un’incursione nel fantasy, con il viaggio nella dimensione alternativa di Pythea nella seconda stagione, ci sono scene decisamente più esplicite come sesso (molto gradite dai fan) e violenza, il tema del figlio del miracolo conteso tra bene e male, altro archetipo reiventato bene, la ripresa di personaggio sotto utilizzati in Buffy come Wesley e Darla che qui diventano comprimari.

AngelPer alcuni Angel è persino migliore di Buffy: senz’altro reinventa la figura dell’eroe antieroe contemporaneo, non aggiungendo granché però alla figura del vampiro, presentando i cattivi peggiori tra gli umani che Angel e i suoi amici devono difendere (gli avvocati Lilah Morgan e Lindsay Crouse), rileggendo l’Apocalisse con il personaggio di Jasmine (sinistramente simile a tanti guru di sette reali che hanno attirato verso morte certa i loro adepti) e lasciando gli appassionati di fronte ad un finale aperto, dovuto certo ad una cancellazione della serie repentina, ma anche all’assunto di Whedon che la lotta per il suo eroe Angel è eterna, e anche qui le avventure continuano a fumetti.

In una Los Angeles solare ma inquietante come una città gotica, Angel e i suoi amici si muovono tra sacrifici estremi, passioni inquietanti, amori destinati alla tragedia (emblematico quello tra Wesley e Fred, vittima principale della cancellazione della serie perché avrebbe dovuto evolversi in altra maniera dopo l’avvento di Illyria, demone dai tratti molto umani), creature demoniache capaci di sentimenti estremi anche nel bene e redenzioni impossibili.

Forse Buffy ha innovato di più il genere, ma Angel sa mettere insieme bene il vampiro in un contesto tra modernità e mito, creando un supereroe affascinante, che è stato imitato da altri personaggi, primo fra tutti il Nick St. John di Moonlight, che forse è ispirato al protagonista di Forever Knight, serie canadese dei primi anni Novanta, ma che ha saputo imporsi come icona romantica e dark, come bello e dannato, disperato e capace di redenzione di per sé e non solo per amore di una donna, come poteva sembrare all’inizio.