Buffy l’ammazzavampiri: la serie tv di Joss Whedon

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Buffy l’ammazzavampiri è la serie tv del 1997 creata da Joss Whedon con protagonista Sarah Michelle Gellar e trasmessa dal network della The CW. Buffy l’ammazzavampiri – In ogni generazione c’è una prescelta, che deve lottare contro i demoni, i vampiri e le forze delle tenebre come Cacciatrice: stavolta tocca a Buffy Summers, bionda adolescente californiana che cerca di sfuggire al suo destino rifugiandosi nella cittadina californiana di Sunnydale, per scoprire che si trova proprio sopra una delle Bocche dell’Inferno. La aiuteranno nella sua battaglie contro il Male l’Osservatore Rupert Giles, bibliotecario nel suo liceo, gli amici Xander, non riducibile allo stereotipo del nerd arrapato anche se a prima vista somiglia proprio a quello, Willow, genietto del computer e futura strega dalle tendenze saffiche, Cordelia, reginetta di bellezza poi sostituita dall’ex demone Anya e la sorellina Dawn, essenza mistica diventata umana perché lei la potesse proteggere.

BUFFY THE VAMPIRE SLAYER – Buffy the vampire slayer

  • Anno: 1997-2003
  • Numero episodi: 144
  • Ideato da: Joss Whedon
  • Cast: Sarah Michelle Gellar, David Boreanaz, James Marsters, Anthony Stewart Head, Allyson Hannigan, Amber Benson, Michelle Trachtenberg, Charisma Carpenter, Emma Caulfield, Nicholas Brendon.
  • Guest Star: Juliet Landau, Joel Grey, Julie Benz, Musetta Vander, Lindsay Crouse, Eliza Dushku.

In ogni generazione c’è una prescelta, che deve lottare contro i demoni, i vampiri e le forze delle tenebre come Cacciatrice: stavolta tocca a Buffy Summers, bionda adolescente californiana che cerca di sfuggire al suo destino rifugiandosi nella cittadina californiana di Sunnydale, per scoprire che si trova proprio sopra una delle Bocche dell’Inferno. La aiuteranno nella sua battaglie contro il Male l’Osservatore Rupert Giles, bibliotecario nel suo liceo, gli amici Xander, non riducibile allo stereotipo del nerd arrapato anche se a prima vista somiglia proprio a quello, Willow, genietto del computer e futura strega dalle tendenze saffiche, Cordelia, reginetta di bellezza poi sostituita dall’ex demone Anya e la sorellina Dawn, essenza mistica diventata umana perché lei la potesse proteggere.

Dato che gli opposti si attraggono, sarà per due vampiri che Buffy proverà amore, il tormentato Angel, perseguitato da una maledizione che gli nega la felicità pur avendo un’anima che non lo rende solo un demone succhiasangue, e l’irruento Spike, che per lei vorrà diventare qualcosa di diverso da un vampiro. Contro di lei, vampiri millenari, ma anche servizi segreti dell’esercito deviati, governanti corrotti in combutta con le forze delle tenebre, dee, nerd che si credono geni del male fino ad un’essenza di male supremo.

Analisi – Buffy l’ammazzavampiri, la serie

I casi della vita sono spesso strani: quando nel 1992 il giovane Joss Whedon, una gavetta di anni alla Disney e un grande amore per i fumetti, sia comics che manga, sceneggiò il film Buffy l’ammazzavampiri, pellicola che doveva lanciare l’horror in chiave diversa per un pubblico adolescenziale, nessuno avrebbe scommesso mezzo centesimo sul personaggio e sul creatore, di fronte ad una pellicola sgangherata e francamente imbarazzante.

Ma l’idea di fondo, quella di una ragazza che non è vittima del mostro di turno ma lo combatte con la grinta di una guerriera in stile supereoine americane ma anche protagoniste dei manga, era buono, e nel 1997 Whedon riuscì ad ottenere di poter realizzare una serie televisiva di 13 episodi proprio riprendendo il personaggio di Buffy, da dove l’aveva lasciato nel film, ma per sua fortuna il telefilm è godibilissimo anche senza conoscere il suo antefatto.

Con un cast rinnovato, con la più espressiva e risoluta Sarah Michelle Gellar al posto della Barbie girl Kristy Swanson, e una vicenda non più sgangherata i risultati furono ben diversi e Buffy l’ammazzavampiri è durato per sette stagioni, è diventato uno dei serial cult a cavallo tra i due millenni e ancora oggi conta su un vasto seguito di appassionati e di siti, che hanno guardato con sufficienza al fenomeno Twilight che non ha inventato proprio nulla nel mescolare romanticismo e vampiri, visto che Buffy l’aveva fatto prima e con molta più incisività.

Serie horror d’azione ma non solo, Buffy sa essere mille altre cose insieme: una metafora della crescita e dell’orrore insito nel passare attraverso l’adolescenza, un’esaltazione di legami familiari insoliti e nuovi (due delle migliori amiche di Buffy sono gay, la sua situazione familiare non è da Mulino Bianco, con una madre single che poi morirà lasciandola sola con la sorella, i suoi amici saranno la sua famiglia), un insieme di storie d’amore per lo più non felici ma avvincenti e commoventi, a cominciare da quelle della protagonista, una rilettura di tanto immaginario horror in chiave post moderna, tra mito e realtà: a seconda dell’età gli appassionati di Buffy hanno saputo vedere nel loro telefilm preferito qualcosa di diverso, con una serie di personaggi, tra buoni e cattivi, comunque tutti azzeccati e capaci di lasciare il segno.

Buffy l'ammazzavampiriCi si è divisi come apprezzamento tra l’amore romantico rappresentato da Angel e l’amore passionale, più adulto e tormentato ma alla fine totalizzante di Spike, si è adorata una delle prime storie saffiche, quella tra Willow e Tara, messa in scena con assoluta naturalezza e senza volgarità e con un finale tragico e non mistico, si è rimasti agghiacciati di fronte ad uno degli episodi migliori e più terribili, The Body, in cui Buffy deve fare i conti con la morte assolutamente reale della mamma, si è tifato per Xander, ragazzo normale capace di fermare un’apocalisse scatenata dalla sua migliore amica Willow distrutta dal dolore, ci si è divertiti con un piccolo, insolito gioiellino come l’episodio musical della sesta stagione Once more with feeling.

Tra combattimenti, morti, resurrezioni, amori leciti e illeciti, drammi e risate, demoni più umani degli umani e umani che rinnegano la loro umanità, Buffy l’ammazzavampiri ha fatto compagnia ai suoi appassionati per sette stagioni, ispirando uno spin off, Angel, continuando le sue avventure poi tramite i fumetti, reinventando il girls power in una chiave post femminista, parlando di legami e di vita, di crescere e di amare, di morire e rivivere, facendo rivivere al mito del vampiro una nuova stagione, tra fascino e pericolosità, visto che i vampiri della Cacciatrice sono molto pericolosi ma ogni tanto sanno amare.

Moonlight, The vampire Diaries e True Blood hanno messo in scena altre sfumature legate ai succhiatori di sangue che da sempre popolano l’immaginario, ma nessuno è riuscito a farlo in maniera originale, rispettando la tradizione ma nello stesso tempo reinventandola, come appunto Buffy.

 
 
Redazione
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