Il 28 maggio è la data prefissata per il debutto di Aquarius, la nuova miniserie evento trasmessa in tv dalla NBC. Di grande impatto visivo, lo show vede nel cast molti volti noti del panorama seriale moderno, ma tra i tanti, spunta un brillante David Duchovny. L’attore che ha trovato fortuna in X-Files e poi in Californication su Showtime, prima di tornare a vestire i panni dell’Agente Mulder nel sequel di X-files appunto, si reinventa in questa brillante miniserie televisiva ispirata a fatti realmente accaduti.

 

Divisa in 13 episodi, Aquarius debutterà con  una season premiere lunga 2 ore, mentre i restanti episodi verranno diffusi il giorno dopo su tutti i portali on-demand della NBC. La serie che comunque verrà trasmessa in tv regolarmente, si prefigge l’obbiettivo di puntare allo spettatore web che, grazie a Netflix, Amazon ed Hulu, ha cambiato il modo di fruire un prodotto seriale. Un passo in avanti quindi per la NBC.

Aquarius-posterAquarius dunque è ambientato negli anni ’60,  e la storia si focalizza sul sergente di polizia Sam Hodiak (Duchovny) ed il suo partner Brian Shafe (interpretato da Grey Damon); entrambi si troveranno a risolvere un intricato mistero che coinvolge la sparizione di alcune ragazze. Le indagini conducono a Charles Manson, un musicista leader di un piccolo culto in cerca di ragazze vulnerabili da sedurre. Inizia così un gioco al gatto e al topo tra la polizia e Manson, che condurrà ai brutali omicidi che fecero entrare nel mito il musicista Charles Manson. Storia, realtà e mito si fondono in una ricostruzione dalle grandi aspettative; Aquarius infatti non è un semplice murder mystery studiato secondo le moderne declinazioni del genere, ma è soprattutto un interessante affresco storico e culturale di un’epoca che fu. La musica, i costumi e gli ideali di amore  echeggiano in questa serie tv che vuole essere un prodotto elitario ma che non nasconde la sua natura convenzionale.

La NBC quindi produce la serie più originale della stagione, andando ben oltre pompieri sexy e scrupolosi detective dalla scintillante armatura; con Aquarius la rete del pavone compie il salto di qualità, concependo un drama vagamente storico con un cast dal grande respiro, che si cala alla perfezione nella nuova poetica del crime drama: ovvero più crudo, realistico e spietato, perdendo finalmente il “fattore” procedurale il cui charme si è decisamente appannato.

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.