Arrow 2×01: recensione dell’episodio

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arrow 2X01 2 La serie tv della Cw, Arrow, torna in tv con la sua seconda stagione dopo che mille indiscrezioni e spolier si sono rincorsi sul web in tutti questi mesi. City of Heroes quindi apre ufficialmente le danze. Se il finale della prima stagione faceva presagire interessanti risvolti, questa premiere, non solo rimescola le carte ma apre un nuovo capitolo per le vicende del Giustiziere più hot and cool della tv.

C’è un alone di tristezza in tutto l’episodio che arriva dritto al cuore con la stessa velocità di una freccia. La morte del giovane Tommy infatti ha sconvolto l’esistenza di tutti, e se da una parte vediamo come la stessa città di Starling City a stento si riprende dalla tragedia che hanno colpito le Glades, dall’altra conosciamo come i protagonisti affrontano il lutto. Oliver prima è fuggito nell’isola che lo ha tenuto prigioniero per 5 anni, e successivamente è tornato in città per rimettere in ordine i pezzi della sua famiglia. Thea dirige il club del fratello e continua la sua relazione con Roy (che acquista sempre più appel), mentre Laurel più bella ed informa che mai, affronta il dolore per la morte del suo ex, addossandosi la colpa di quanto accaduto. In quel di Starling City però non si può mai stare tranquilli, e nuovi criminali invadono la città ed il nostro arciere giunge ad un‘inaspettata consapevolezza.arrow 2X01

La seconda stagione di Arrow quindi non delude le aspettative. L’episodio è stato intenso, condito con molta azione, colpi di scena a go-go, e con l’aggiunta di venatura romance che non guasta l’appetito. Se troviamo il carismatico Oliver in completo stato grazia ed ormai calato nella parte, in questo episodio convince molto la performance di Thea. La giovane che affronta tutto il suo dolore nei confronti della madre, la vicenda viene raccontata in maniera molto semplice ma condita con i gusti sentimentalismi. Interessante sono anche le trame aziendali che, inevitabilmente, prendono vita all’interno della Queen Consolidated, mentre risulta un po’ appannato il ruolo d Laurel. Di grande impatto invece i flashback sull’isola, ma soprattutto è piacevole lo sviluppo del personaggio di Harper.

Tutto sembra funzionare alla perfezione in City Heroes. Un episodio che conferma alla perfezione l’ottima fattura della serie, indirizzata ad un target non più giovanissimo ma ad un pubblico molto più generalista. Seppur gli ascolti non sono cresciuti rispetto al finale di stagione, Arrow, sembra essere diventata per davvero la hit series della CW.

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.