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Arrow è tornato la scorsa settimana e, come sempre sulle frequenze della CW, con un episodio scoppiettante ed intenso. Heir to the Demons, tredicesimo appuntamento della seconda stagione, riesce a mantenere alto l’interesse dello spettatore fin dal primo minuto, tessendo una linea narrativa di grande impatto. Superando in grazia, bellezza ed affabilità l’episodio della scorsa settimana, per tutti i nostri protagonisti giunge il momento di arrivare ad una svolta esistenziale che sconvolgerà ulteriormente l’equilibrio già precario della serie tv.

Con Laurel (Katie Cassidy) attanagliata da una crisi profonda, Oliver (Stephen Amell)  è convinto che il ritorno di Sarah (Caity Lotz) possa giovare alla sua salute mentale e fisica. Seppure l’ex Detective Lance non sia del tutto d’accordo, Sarah fa ritorno a Starling City. Purtroppo però anche la famigerata Lega degli Assassini fa ritorno in città e proprio Nyssa (Reveal Katrina Law), la figlia del capo della setta, cerca di convincere Sarah a tornare a far parte della lega. Tra le due donne sembra esserci stato un sentimento che va ben oltre l’amicizia e questo lascia basito Oliver. Mentre Moira (Susanna Thompson) comincia la sua campagna elettorale per diventare Sindaco, Felicity (Emily Bett Rickards) scopre uno sconcertante segreto sulla famiglia Queen. Ma Oliver deve accantonare il dispiacere per la madre, e salvare Sarah da Nyssa e dal suo orgoglio ferito. Un evento questo che avvicina pericolosamente sia l’arciere che la sexy Black Canary.

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Heir to The Demons stupisce per un plot twist senza nessuna sbavatura. Intelligente, con una venatura comica, colpi di scena a go-go, inseguimenti ed una scioccante rivelazione finale, strutturano questo episodio come un finale di stagione intenso e dai mille risvolti. Scritto appositamente per consolidare il già fedelissimo pubblico, Heir to the Demons, è l’episodio che mancava alla serie della CW. Bello da mozzare il fiato, per la prima volta in due anni di programmazione, nello show fa il suo ingresso anche la tematica queer che viene raccontata in maniera dolce ma senza peli sulla lingua. Amore saffico, odio, fedeltà e vendetta – tremenda vendetta – è stato il leitmotiv di tutto l’episodio che, ha condotto per mano lo spettatore in un mondo terribilmente pericoloso, ed in mezzo ad una lotta che non lascia scampo. Se da una parte la Lega degli Assassini fa il suo ritorno, da antologia è lo scontro fra Sarah e Laurel, dove quest’ultima ferita dal comportamento della sorella compie una scelta improponibile. Heir to he Demons si conclude proprio sul più bello, e la serie si prende una settimana di pausa, tornando ad animare le nostre serate dal prossimo 26 Febbraio. Cosa ci è piaciuto dell’episodio: l’arrivo di Nyssa, lo scontro fra Laurel e Sarah, la verità sulla paternità di Thea Cosa non ci è piaciuto: l’assenza di Flashback, l’antipatia di Laurel, il bacio tra Oliver e Sarah.

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Arrow 2 è la seconda stagione della serie tv ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e trasmessa dal network The CW.

La serie è basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics ed è incentrata su Oliver Queen, interpretato da Stephen Amell, che, dopo aver passato cinque anni su un’isola deserta, fa ritorno a Starling City nei panni del giustiziere mascherato Green Arrow.

In Arrow protagonisti sono Oliver Queen/Green Arrow (stagioni 1-in corso), interpretato da Stephen AmellDinah Laurel Lance/Black Canary (stagioni 1-4, guest star 5), interpretata da Katie Cassidy. Tommy Merlyn (stagione 1, guest star 2-3, 5), interpretato da Colin Donnell. John Diggle/Spartan (stagioni 1-in corso), interpretato da David Ramsey. Thea Queen/Speedy (stagioni 1-in corso), interpretata da Willa Holland. Moira Queen (stagioni 1-2, guest star 3, 5), interpretata da Susanna Thompson. Detective Quentin Lance (stagioni 1-in corso), interpretato da Paul Blackthorne. Felicity Smoak/Overwatch (stagioni 2-in corso, ricorrente 1), interpretata da Emily Bett Rickards.

 

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.