Ad una manciata di episodi dal finale di stagione, Arrow con Suicidal Tendecies, continua la sua corsa nel cuore dello spettatore. L’episodio trasmesso lo scorso mercoledì sulle frequenze della The CW, ha ben tre linee narrative che si sviluppano in appena 42 minuti di girato. Se all’inizio tutto sembra troppo artefatto e fuori contesto, con il passar dei minuti, l’episodio acquista appeal e spessore diventando forse il più stilizzato ed avvincente dall’inizio della stagione.

Suicidal TendenciesSi respira un’aria viziata in quel di Starling City. I festeggiamenti del matrimonio fra Diggle (David Ramsey) e Lyla (Audrey Marie Anderson) sono messi a dura prova dal Fake Arrow, ovvero Ra’s Al Ghul (Matt Nable) che travestito da Arciere, semina panico in città. Un escamotage questo che mette in cattiva luce Oliver (Stephen Amell) e semina il panico nel Team. Non è finita qui perché se da una parte troviamo Ray Palmer (Brandon Routh) intento a scoprire l’identità di Arrow – mettendo in difficoltà il suo rapporto con Felicity (Emily Bett Rickard) – interessante è la storia affidata a Diggle e sua moglie. Costretti da Amanda Waller (Cynthia Addai-Robinson) a salvare un senatore americano in odore di doppio gioco dalle grinfie di alcuni sequestratori, Diggle si trova a collaborare con l’assassino di suo fratello. Qui si apre una lunga digressione su quest’ultimo che, incastonata alla perfezione nella trama dell’episodio, pondera molto bene i punti morti della narrazione.

Arrow 3x17-4Suicidal Tendencies è quindi un episodio molto diverso dal solito, capace di far intuire la grande profondità di una serie che, ha sempre focalizzato l’attenzione su un solo personaggio; ora sembra che gli stessi autori vogliano sperimentare e quindi Arrow, ha mostrato al suo pubblico ed episodio intenso (più del solito), divertente, emozionante, catartico, di grande impatto visivo che però non dimentica tutte le qualità che hanno fatto della serie tv il suo vero punto di forza. A colpire inoltre è il ménage che si è creato fra Oliver, Ray e Felicity, un triangolo amoroso adulto, intenso ed intimistico; interessante sono anche le macchinazioni di Ra’s Al Ghul che si conferma essere un villain crudele e meschino, ed infine di grande impatto – almeno in questo episodio – è la storia che ha intrecciato Diggle all’assassino di suo fratello e ben accetto il ritorno della Suicide Squad.

Tutto sembra funzionare alla perfezione in questo episodio di Arrow che, con scaltrezza e grande precisione, coinvolge lo spettatore in un vortice di emozioni senza fine. Il finale infatti è spiazzante e lascia presagire uno sviluppo ancora più esaltante di questo.

VOTO: 4/5 stelle

 
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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.