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Gennaio 2014 sarà un mese intensissimo per tutti gli amanti della serialità. Molte produzioni infatti si affacceranno per la prima volta sugli schermi americani, altre invece faranno ritorno dopo il successo della scorsa stagione. Una di queste è Banshee, la serie tv creata da David Schickler e Jonathan Tropper con la produzione esecutiva di Alan Ball (noto per Six Feet Under e True Blood), che tornerà sulle frequenze della rete cable Cinemax dal prossimo 10 Gennaio con gli episodi inediti della seconda stagione. Cresce quindi l’attesa per una produzione televisiva che solo con il passar degli episodi è entrata nel cuore del pubblico, diventando una tra le serie tv più amate del 2013. Violento e sboccato, Banshee è lo show televisivo che piace tanto agli stomachi forti e per chi è in cerca di vere emozioni.

banshee-anthony-starrAmbientata in un’immaginaria cittadina della Pennsylvania (in realtà ci troviamo nella Carolina del Sud), Banshee racconta una storia alquanto bizzarra ma che pian piano riesce a convincere anche lo spettatore più selettivo. Anthony Starr, classe 1975 e attore australiano famoso per la serie tv Rush, qui interpreta un uomo tormentato ma dal grande fascino. Dopo aver trascorso 15 anni in una prigione, l’uomo decide di rimettersi sulle tracce del suo amore perduto, una donna che vive a Banshee sotto falso nome e sposata con un famoso avvocato della città. Dopo la morte dello sceriffo a causa di una lite, l’uomo decide di rubare la sua identità e di rimanere tra le mura di questo piccolo centro. Il neo sceriffo Hood si aggira così in quel di Banshee come un vero giustiziere, ma il suo passato torna a bussare alla porta quando Mr Rabbit, un noto criminale, decide di mettersi sulle tracce del falso sceriffo. Questo è solo l’inizio di una vicenda intricata che mischia sangue (a fiumi), sesso (bollente) ed amori (proibiti) in una città multi-etnica dove il sacro ed il profano si confondono sotto la luce di un sole che non brilla mai.

banshee-season2-poster03Nel riadattare i classici stilemi di un cop-movie, Banshee mette quindi in scena un drama violento, surreale, trash (ma non ridicolo), fracassone, sboccato che si avvicina seppur lontanamente alla poetica tarantiniana. In una città che sembra quasi da Far West, troviamo non solo una comunità amish che vive in conflitto con l’universo di Banshee, ma vediamo come un signore della malavita spadroneggia su una città in costante crisi ed inerme di fronte ad una criminalità che dilaga senza tregua. Anche se il lungo pilot sembrava non aver convinto pienamente, forse a causa di questa congestione simultanea di universi, con il tempo la trama si delinea, si fa appassionante e spinge il piede su eventi surreali ed in bilico tra realtà e follia. Banshee si dimostra essere allora una serie tv dedicata ad uno spettatore più attento alla caratterizzazione del personaggio che allo sviluppo in sé degli eventi. Cosa c’è da aspettarsi dalla prossima stagione, anch’essa composta da 10 episodi? Dopo il vibrante teaser trailer diffuso qualche mese fa, le news latitano ancora eppure, fin dal season finale, abbiamo tutte le notizie fondamentali per intuire gli ulteriori risvolti. Dopo la sortita nel covo di Rabbit, molte cose in quel di Banshee sono cambiate. L’FBI vuole tenere sotto controllo la città per capire cosa ha portato a quell’incredibile massacro; il cadavere del vero sceriffo Hood viene ritrovato nei boschi, ed un nuovo piano scellerato di Proctor prende forma, mentre al centro della vicenda rimane l’amore malsano tra Ana e Hood. Si conferma allora un calderone di idee la serie di Cinemax, sorella della HBO, che sembra aver trovato finalmente un prodotto invitante e di grande impatto emozionale.

In attesa che arrivi il 10 gennaio auguriamo a questa matricola tutto il successo che si merita, sperando che la seconda stagione possa mantenere le piccanti aspettative.

 
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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.