Black Sails 2×01 recensione dell’episodio con Zach McGowan

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    Le vele nere della Starz tornano a solcare i mari. Il primo episodio della seconda stagione di Black Sails arriva dopo quasi un anno di attesa e riprende il viaggio verso il tesoro senza neanche un riassunto delle puntate precedenti. Ma va bene così. Il titolo, come da tradizione “minimalista”, è ovviamente IX.

    Black-Sails-2x01-3A un anno esatto dalla trasmissione del primo episodio della serie, la maggior parte dei fan era ansiosa di ritrovare la “rotta” di Flint o di scoprire che fine ha fatto Billy Bones (Tom Hopper). La Starz invece, di pronta riposta, ha buttato nella mischia un nuovo personaggio: Ned Low, interpretato da Tadhg Murphy, passato dai panni di vichingo (in Vikings) a quelli di pirata. Come nel caso di Anne Bonny (Clara Paget), anche Low è ispirato a una figura realmente esistita, descritto dalle cronache dell’epoca come un capitano selvaggio e letale, una sorta di “Highlander” uscito vittorioso da ben 150 combattimenti all’ultimo sangue. L’arrembaggio è servito, con tanto di ragazza “misteriosa”. E il tutto nei primi cinque minuti. Un inizio decisamente col botto.

    Black Sails 2 2015A questo punto il plot riprende i fili narrativi interrotti nove mesi fa, a cominciare da Charles Vane (Zach McGowan). Il capitano “deposto” dallo sguardo truce è esattamente dove lo abbiamo lasciato: ha conquistato il forte di Nassau e appare soggiogato dall’amore (?) per Eleanor (Hannah New), calcolatrice e decisa come abbiamo già imparato a conoscerla. Sull’isola ritroviamo anche Rackham (Toby Schmitz), che ha conservato il possesso del bordello perdendo però il consenso dei suoi pari, e la tenebrosa Anne Bonny, sempre più irrequieta a causa delle tensioni crescenti con il suo compagno. Un movente sufficiente a introdurre l’elemento sessuale anche in questa stagione, nel pieno rispetto dello stile Starz, incarnato come sempre dal personaggio di Max (Jessica Parker Kennedy). Al di là della scena lesbo, Max si configura anche in questo inizio di stagione come l’alter ego femminile di John Silver (Luke Arnold), astuta e macchinatrice al punto da voler vendere segreti al perfido capitano Low. La sua storyline appare comunque intrigante al punto giusto, tale da indurre il dubbio sulle motivazioni: sete di potere o radicato risentimento nei confronti di Eleanor, che l’ha “tradita” nel corso dei precedenti episodi?

    Manca solo loro all’appello: il cuoco di bordo John Silver e il capitano Flint (Toby Stephens). Li avevamo lasciati da “alleati”, dopo che il secondo aveva perso il comando e, soprattutto, la fiducia dei suoi uomini. Niente di nuovo, insomma. O meglio, quasi niente. Grazie a un flashback ci viene mostrato un pezzetto del misterioso e tormentato passato di Flint, all’epoca in cui il suo nome era James McGraw e aveva appena incontrato Lord Thomas Hamilton (Rupert Penry Jones) e sua moglie Miranda Barlow (Louise Barnes). Esatto, la “sua” Miranda.

    IX è un episodio che in pratica ci (ri)presenta i personaggi lì dove li avevamo lasciati un anno fa. Ma il ritmo accelerato nel finale lascia intendere che un paio di sorprese sono in agguato dietro l’angolo. Il mare può portare a galla di tutto…

    VOTO: 3/5 stelle