Boardwalk Empire 2X01 – recensione

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    Un primissimo piano di una bottiglia di rum distesa sulla sabbia, e la voce di un uomo che, raccogliendola, grida: “Eccona una!”. Così si apre la seconda stagione di Boardwalk Empire – L’impero del crimine. Ideata dallo sceneggiatore de I soprano Terence Whinter e mandata in onda sugli schermi americani dalla HBO, la pluripremiata serie televisiva ambientata ad Atlantic City negli anni del proibizionismo prosegue con nuovi e avvincenti episodi.

    La prima puntata parte con una sparatoria: gli uomini del Ku Klux Klan attaccano uno dei depositi di contrabbando di Nucky Thompson (un ottimo Steve Buscemi), ufficialmente tesoriere ma in realtà boss corrotto della città, gestito dal ricco “Chalky” White (Michael Kenneth Williams). Il risultato è un massacro in cui perde la vita anche uno dei bianchi incappucciati venuti a fare “giustizia”. Nel frattempo Rose, morigerata moglie dell’agente federale Van Alden (Michael Shannon), arriva in città per una visita fugace al marito, con il quale si riavvicina dopo aver assistito ad una retata da lui condotta in un ristorante. Ritroviamo il co-protagonista Jimmy Darmody (Michael Pitt) sposato con Angela (Aleksa Palladino), trasferitosi con moglie e figlio fuori città, mentre Margaret (Kelly Mc Donald) fatica a mandare avanti la nuova famiglia, scoraggiata dalle ripetute assenze del compagno Nucky (che passa le notti nei bordelli della città) e preoccupata per la cattiva condotta del figlio Teddy.

    Il piano degli eventi famigliari e personali s’intreccia e si alterna sapientemente con quello della malavita: a Chicago, il boss Torrio è a colloquio con il suo avvocato, che si propone come nuovo socio in affari, sottraendo il “posto” a Nucky. Contro di lui, altri stanno tramando – lo sceriffo nonché fratello Eli Thompson (interpretato da Shea Whigham), Jimmy  e l’anziano commodoro Kaestner (straordinario nel suo ruolo Dabney Coleman), si organizzano per togliergli il controllo di Atlantic City. L’episodio si chiude infatti con l’arresto per frode elettorale di Nucky da parte del vice procuratore di Stato.

    Prodotta dall’attore Mark Wahlberg insieme a Martin Scorsese, che nel 2009 firmò la regia della puntata pilota, la nuova stagione di “Boardwalk Empire” conferma a pieni voti il suo inserimento nelle serie tv d’autore. La regia di Van Patten è impeccabile, ottimo il livello del cast, sontuosi i costumi e decisamente attenta la ricostruzione storico-sociale dell’era del proibizionismo. Non stupisce che la serie, vincitrice lo scorso anno del Golden Globe e di numerosi premi agli Emmy 2011, abbia convinto la HBO a rinnovare la messa in onda per un terzo ciclo di episodi.

     
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    Laureata alla specialistica Dams di RomaTre in "Studi storici, critici e teorici sul cinema e gli audiovisivi", ho frequentato il Master di giornalismo della Fondazione Internazionale Lelio Basso. Successivamente, ho svolto uno stage presso la redazione del quotidiano "Il Riformista" (con il quale collaboro saltuariamente), nel settore cultura e spettacolo. Scrivere è la mia passione, oltre al cinema, mi interesso soprattutto di letteratura, teatro e musica, di cui scrivo anche attraverso il mio blog:  www.proveculturali.wordpress.com. Alcuni dei miei film preferiti: "Hollywood party", "Schindler's list", "Non ci resta che piangere", "Il Postino", "Cyrano de Bergerac", "Amadeus"...ma l'elenco potrebbe andare avanti ancora per molto!