C’era una volta 1×11: recensione dall’episodio

In C’era una volta 1×11 cade particolarmente a pennello. A Storybrooke, Sidney, il reporter della città, che ha da poco smesso di essere al totale servizio del sindaco, propone ad Emma di ‘coalizzarsi contro il nemico’… In principio riluttante, Emma ci ripensa quando, per l’ennesima volta, Regina distrugge quello che le persone a lei vicine amano: si tratta del ‘castello’, il posto speciale di Emma ed Henry.

Nel mondo delle fiabe scopriamo un Sidney dagli abiti decisamente più esotici, intrappolato in una lampada: il Genio. Il primo a fare i conti con i desideri è Re Leopold, padre di Biancaneve, nonché marito della Regina Malvagia. Dando prova della sua generosità, il Re, ben lontano dalla tentazione di usare dei desideri per se stesso, decide di esaudire il più grande desiderio del genio stesso: essere libero per poter trovare il vero amore. Dopo averlo liberato ed avergli donato i desideri rimasti, il Re porta con sé il Genio al castello dove, detto fatto, quest’ultimo incontra l’amore nello sguardo della bellissima Regina.

Il volto che Regina mostra al Genio è quello di una donna fragile, stanca di non essere amata come vorrebbe. Intenerito, l’uomo le dona uno specchio. Sidney ed Emma, intanto, scoprono alcuni loschi affari del sindaco: pare che Regina abbia usato dei soldi destinati alla comunità per uso personale ma, come c’insegnano le fiabe, niente è mai esattamente come sembra. Il Genio, divorato dall’amore per la regina è ormai disposto a fare di tutto per vederla felice e restare con lei per sempre, finanche uccidere l’uomo che gli ha donato la libertà.

Tuttavia capisce presto che Regina non è stata poi così sincera con lui: scoperto l’omicidio, il Genio è condannato a morte. Regina gli offre una via di fuga, poiché lei – dice – non lo ama e vuole solo ricambiarlo del favore… ma ecco che il Genio, incautamente, esprime il suo desiderio: starle sempre accanto e poter vedere sempre il suo viso. Così, in men che non si dica, il Genio resta intrappolato nello specchio che lui stesso le aveva donato. Dalla lampada allo specchio, dunque, il suo destino sembra quello di vivere in una gabbia d’oro.

A Storybrooke Regina si dimostra, ancora una volta, un passo avanti ad Emma, rispondendo alle sue accuse con un piano di costruzione di un parco giochi sicuro per i bambini di Storybrooke. Alla fine dell’episodio veniamo a sapere che Sidney non è altro che la ‘talpa’ di Regina… del resto, non potremmo aspettarci altro dallo Specchio delle Brame.

Once Upon a Time 1×11 (C’era una volta)

Once Upon a Time (C’era una Volta) è la nuova serie tv ideata da Edward Kitsis e Adam Horowitz per il network americano della ABC. La serie tv prende in prestito elementi e personaggi dal mondo Disney e dalle più popolare letteratura occidentale, folklore e fiabe.

In Once Upon a Time (C’era una Volta)  proprio quando sembra che Storybrooke possa godersi po’ di pace la città viene ancora una volta minacciata da forze oscure. Il malevolo Mr. Hyde è stato separato dal dottor Jekyll e ha portato con sé i suoi compagni, gli abitanti della Terra delle storie mai raccontate. A peggiorare le cose c’è la metà oscura di Regina – La Regina Cattiva – che è ancora viva nonostante il suo cuore sia stato schiacciato: non possedendo una coscienza la Regina Cattiva ha dichiarato guerra agli eroi. Nel frattempo il passato di Aladdin come precedente Salvatore diventa un nuovo fattore nel ruolo di Emma come attuale Salvatrice, ed essa è in procinto di essere spinta ai limiti, che la potrebbero portare ad un futuro senza lieto fine. Nel frattempo Gold cerca di riavere di nuovo il cuore di Belle in modo che possano essere una famiglia per il loro futuro bambino. Belle dà alla luce suo figlio ma per proteggerlo da Tremotino decide di abbandonarlo e di metterlo al sicuro con Fata Turchina come Fata Madrina del suo piccolo. La Regina Cattiva intanto decide di rubare la lampada del Genio dove è rinchiuso Aladdin.

 
 

RASSEGNA PANORAMICA

Dalila Orefice
Studentessa di Arti e Scienze dello Spettacolo con una passione per Harry Potter che sfiora i limiti del patologico. Il sogno di una vita? Carta, penna e un buon film.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -