C’era una volta 2×03: recensione dall’episodio

Ci è voluto un po’ per tornare agli standard della scorsa stagione ma, al terzo episodio, C’era una volta è tornata alla grande. Catapultate in quello che è rimasto del mondo delle fiabe, Emma e Mary Margaret sono state fatte prigioniere e hanno incontrato Cora, la madre malvagia di Regina, anche lei imprigionata.

 

A Storybrooke David tenta di capire come riportarle indietro ma, per la maggior parte dell’episodio, restiamo nel mondo delle favole, quello del passato e quello attuale. Nel passato ritroviamo Neve e Azzurro all’apice della loro storia d’amore, ma ostacolati dal Re, che trama vendetta con tutti i mezzi che ha a disposizione.

E’ qui che incontriamo uno degli attesissimi nuovi personaggi: Lancillotto è già un ex cavaliere della Tavola Rotonda ed è al servizio del Re. Tuttavia, la leggendaria lealtà che contraddistingue i Cavalieri di Re Artù è ancora prepotentemente viva in lui, e sarà preziosissima per Neve e Azzurro.

Intanto Emma è totalmente destabilizzata: dal mondo che tutti conosciamo al mondo delle fiabe in effetti dev’esserci parecchia differenza e, qualsiasi cosa faccia, provoca reazioni disastrose. Mary Margaret smette finalmente l’aria da povera ragazza ingenua, vittima delle streghe malvagie, per tornare ad essere la guerriera a cui la Biancaneve di Horowitz e Kitsis ci aveva abituati.

Infine, com’è giusto, viene data la necessaria attenzione al rapporto tra Mary Margaret ed Emma, che da orfana si ritrova improvvisamente a dover gestire una realtà totalmente al di fuori di ogni immaginazione. Parallelamente, a Storybrooke, Henry affronta il tema e la sua condizione di ‘bambino abbandonato’ con un personaggio che non è nuovo, ma che ha ancora molto da dire, ovvero Jefferson, il Cappellaio Matto che è alla ricerca di sua figlia.

Come solito, degno di nota è il lavoro del Costume Designer, Eduardo Castro, che si dimostra sempre più che all’altezza delle aspettative. Un episodio d’azione, dall’inizio alla fine… quel che ci voleva per riportare una serie così promettente sulla retta via.

RASSEGNA PANORAMICA

Dalila Orefice
Studentessa di Arti e Scienze dello Spettacolo con una passione per Harry Potter che sfiora i limiti del patologico. Il sogno di una vita? Carta, penna e un buon film.
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