C’era una volta 2×04: recensione dall’episodio

La mancanza di un cattivo vero… quello che, tutto sommato, ci fa anche pena. La vittima del mondo prima e  della sua stessa malvagità, dopo. Ecco cosa mancava a C’era una volta. Tremotino incuriosiva e continua ad incuriosire molto perché sembra tenere nelle sue mani le fila di una grande trama che scioglierà, solo quando e se vorrà.

 

Il quarto episodio della nuova stagione di C’era una volta, intitolato ‘Crocodile’ dava, già nel titolo, una certezza: a Coccodrillo chi possiamo associare se non… Uncino? E cosa succede, quando il Pirata per eccellenza e l’Oscuro si incontrano? Una cosa è certa: per nessuno dei due sarà un incontro piacevole, i fan della serie, invece, non potevano chiedere di meglio!

A Storybrooke, mentre tutti si danno da fare per riportare Emma e Mary Margaret indietro, Belle, che per troppo tempo è stata prigioniera di Regina, inizia ad assaporare la libertà e a chiedere sempre più spiegazioni ad un Mr. Gold sconvolto dalla paura di perderla, ma che fa ancora fatica ad aprirsi a lei.

Nel passato, l’Oscuro è alla ricerca di qualcosa che possa fargli raggiungere suo figlio Bea ma, proprio quando sembra averlo trovato, s’imbatte nell’uomo che gli ha portato via tutto. Il giorno in cui Tremotino  incontra il capitano Killian Jones, è lo stesso giorno in cui deciderà di raggiungere il potere, costi quel che costi. Dalla sofferenza, Tremotino trae  il pretesto che rende l’onnipotenza e la malvagità giustificata e giusta agli occhi di chi la esercita e, allo stesso tempo, quella che fa sopravvivere in lui, seppur tenue, un barlume di umanità.

Un personaggio dalle sfumature sempre nuove, per mezzo del quale ogni singolo abitante di Storybrooke e del mondo delle fiabe è collegato agli altri, perché non importa quanto possa stare al passo la Regina Cattiva, ma di burattinaio ce n’è solo uno, e quello è Tremotino. Tuttavia, a questo punto, dopo aver messo le carte in tavola, Mr. Gold appare anche uno dei personaggi più coinvolti… uno di quelli che credeva di non aver più nulla da perdere ma che ha ritrovato, in Belle, una ragione di vita e, per questo, un punto debole.

Un episodio che regge perfettamente il confronto con quello precedente, col valore aggiunto delle superlative prestazioni di Robert Carlyle e un Uncino come non l’abbiamo mai visto: giovane, innamorato e decisamente meno codardo del “vecchio sotto la parrucca” di spielberghiana memoria. La nave dei pirati, dunque, è  salpata… non ci resta che aspettare che approdi all’Isola che non c’è.

RASSEGNA PANORAMICA

Dalila Orefice
Studentessa di Arti e Scienze dello Spettacolo con una passione per Harry Potter che sfiora i limiti del patologico. Il sogno di una vita? Carta, penna e un buon film.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -