C’era una volta 2×12: recensione dall’episodio

Nell’ultimo scontro tra Tremotino  e Uncino abbiamo finalmente trovato una ragione, che ultimamente ci sfuggiva, per continuare a guardare C’era una volta: oltre ad aver confermato lo spessore dei loro personaggi, i due hanno infatti provocato una serie di danni che smuovono finalmente la situazione di stallo che si era creata.

 

Nel loro ‘duello’ al confine di Storybrooke (confine che, se superato, azzera la memoria degli abitanti della cittadina) Uncino ha quasi trionfato: a causa sua Belle ha perso la memoria, dimenticando naturalmente l’identità di Gold. Tremotino ha perso la sua amata, perdendo anche l’accesso alla sua umanità, di cui solo Belle sembrava possedere le chiavi. Uncino, dunque, ha avuto la sua vendetta, anche se non è uscito illeso da questa momentanea vittoria: investito da un auto, si salva in extremis grazie al soccorso di Emma, Mary Margaret e David. Tuttavia le conseguenze dell’incidente non si possono misurare solo in base al rischio che ha corso Uncino… quello, anzi, è l’ultimo pensiero degli abitanti di Storybrooke (eccezion fatta per Emma, che sembra dedicare non poche attenzioni al pirata in convalescenza ). Il vero pericolo che l’incidente porta con sé si rivela essere, infatti, l’uomo al volante dell’auto, sospeso tra vita e morte che negli istanti immediatamente precedenti allo scontro, avrebbe potuto vedere qualcosa di molto, molto strano.

Mentre il ‘consiglio’ di Storybrooke, di cui fanno parte Emma, Mary Margaret, David e, momentaneamente, Ruby e Leroy, deve decidere se lasciar morire il possibile testimone oculare di un incantesimo e la probabile invasione del mondo reale nella cittadina incantata o procedere per salvargli la vita, facciamo un salto indietro nella vita del Dottor Whale/Victor Frankenstein.

Once-Upon-a-Time-2x12Il mondo di Frankenstein, al contrario del coloratissimo mondo delle fiabe è rappresentato in bianco e nero.. un mondo bigio e cupo in cui, improvvisamente, appare l’onnipresente e onnisciente Tremotino, il cui colore dorato della carnagione, traccia concreta della magia che porta con sé, contrasta pesantemente con l’ordinario mondo della scienza rappresentato da Frankenstein.

Attirato dagli esperimenti di Victor e affascinato dalla possibilità di riportare in vita i defunti, possibilità negata dalla magia, Tremotino non mancherà di proporre un patto al dottore, cogliendo l’occasione di rinfoltire letteralmente la schiera delle sue risorse umane. A Storybrooke il Signor Gold, privato della custode della sua umanità, torna il calcolatore di un tempo, pronto a riscuotere i debiti. E mentre la malvagità di Tremotino è tornata alla riscossa, quella di Cora sembra affievolirsi in modo alquanto sinistro.

Ma anche se non fosse un bluf, non dobbiamo preoccuparci di una (ennesima) stagnazione della vicenda: TREMOTINO è TORNATO!

RASSEGNA PANORAMICA

Dalila Orefice
Studentessa di Arti e Scienze dello Spettacolo con una passione per Harry Potter che sfiora i limiti del patologico. Il sogno di una vita? Carta, penna e un buon film.
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