Constantine 1×12 recensione dell’episodio con Matt Ryan

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Nella dodicesima puntata di Constantine Manny conferisce a John il caso di una strana entità che compie violenti e brutali omicidi, ma il demonologo ha la mente impegnata sullo stato di salute di Zed, ancora scossa da New York e da strani dolori fisici.

constantine-1x12Angels And Ministers Of Grace è un episodio dalla stampo prettamente spirituale che coinvolge il punto di vista dei personaggi sul tema della fede, e delle sue eccezioni, conferendo così una struttura narrativa prettamente incentrata sui personaggi e il loro approfondimento. Infatti, dopo il consueto antefatto, sull’entità che minaccia l’ascesa dell’oscurità, viene messa in moto l’azione della storia che coinvolge prettamente il rapporto di Jhon (Matt Ryan) con Manny (Harold Perrineau) e con Zed (Angélica Celaya). Il demonologo è preoccupato da ciò che sta accadendo a Zed, a livello emotivo e di salute, tensioni che cresceranno in seguito alla crisi epilettica e al ricovero di quest’ultima. Jhon non saprà come uscire da questa situazione, nonostante “il filo rosso” che lo collega a Zed in questo labirinto degli orrori tende a mantenere una certa distanza di sicurezza da lei ritenendo che parte del suo comportamento abbia offuscato una giusta visione della realtà a favore dei suoi egoistici fini. Questo pensiero e tutte le rivelazioni durante la puntata evidenzieranno uno dei momenti più fragili (e cinici) per il demonologo che per ripicca si vendicherà con Manny, l’entità più vicina a Dio, per placare la sua rabbia per la sorte della sua “collega”. Ma l’episodio ha la peculiarità di non focalizzarsi sul dramma di Zed o sull’ironica condizione “umana” di Manny. Riesce a procedere con la risoluzione del caso sull’entità Oscura, con il solito registro visivo del mistery-horror ma lasciando che questo crei esclusivamente la cornice ideale per far parlare ed agire i protagonisti portando avanti la storia dei personaggi anziché la storyline.

constantine-1x12-3La penultima puntata di Constantine viaggia ancora nella sfera emotiva di John rapportando i suoi problemi con i sentimenti che prova nei confronti degli altri personaggi. Escamotage che ci permette di rivedere i metodi burberi e amorali con cui affronta, o meglio controlla, le situazioni che lo stesso demonologo vuole risolvere.  Ma che dal punto di vista della storyline non si prepara allo slancio verso il finale di stagione riproponendo così un ulteriore caso (che seppur richiama la tipologia dei fumetti e un accurato registro visivo) questi si susseguono senza una vera crescita narrativa e che potenzialmente potrebbero spostarsi all’interno della stagione senza creare grandi disordini. Se infatti si esaminano i progressi delle ambientazioni, “L’oscurità che avanza”, è stata solo un’esagerazione in termini di “demoni ed entità” anziché un vero percorso narrativo, questo lasciato interamente (e con successo) al cast che ha potuto spaziare in diversi contesti.

VOTO:3/5 stelle