Crisis 1×01 recensione dell’episodio con Gillian Anderson

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    Il figlio del presidente degli stati uniti e altri ragazzi dell’élite di Washington vanno in gita scolastica, accompagnati dal professor Nash (James Lafferty) e da un papà, Francis Gibson (Dermot Mulroney), ex-analista della CIA. Durante il viaggio il bus scolastico è assalito da un gruppo di criminali professionisti e sia studenti che adulti sono fatti prigionieri. Soltanto l’agente dei Servizi Segreti, Marcus Finley (Lance Gross), dopo essere stato ferito dal partner Hurst (David Andrews), riesce a scappare portando con sé il piccolo Anton Roth (Joshua Erenberg). Mentre la prima fase del rapimento è in atto, la squadra FBI dell’agente speciale Susie Dunn (Rachael Taylor) è già in azione per salvare gli studenti e sventare così una seria crisi nazionale. Infatti, i genitori dei ragazzi ricoprono un tale ruolo a livello economico-politico da mettere in pericolo l’intera nazione se fossero costretti a scegliere tra questa e i loro figli.

    Crisis 1x01-3Attraverso il pilot, Crisis si presenta come un serie action-thriller con solide basi narrative e drammatiche. Il creatore e sceneggiatore Rand Ravich (The Astronaut’s Wife – La moglie dell’astronauta) comunica in maniera semplice e diretta le intenzioni dello show ma, soprattutto, della mente dietro la preannunciata crisi. Infatti, la prima parte dell’episodio punta a far entrare nel gioco lo spettatore, dandogli dei punti di riferimento diegetici, mentre la seconda parte, che si apre con la rivelazione del ‘cattivo’, vuole destabilizzarlo e aggiungere alla sua visione curiosità e desiderio. Questa chiarezza del racconto non intacca il carattere thriller della serie, al contrario facilita i momenti di tensione e sorpresa, rendendoli più godibili.

    Crisis 1x01-1Alla regia troviamo una figura che nel cinema d’azione e thriller ha lasciato il segno Phillip Noyce (Salt, Il collezionista di ossa, Il santo, Giochi di potere). Sebbene le scene dinamiche e drammatiche abbiano la giusta efficacia, alcune scelte registiche (come i fuori bolla o l’alternanza di soggettive e semi-soggettive) si sono a volte poche adeguate, rivelando un’impostazione disomogenea e un po’ confusa. L’unica vera nota negativa, però, riguarda la qualità degli effetti visivi; ad esempio, nelle scene interne dell’autobus sembra di guardare un vecchio film degli anni ’50 ogni volta che dai finestrini si vede il paesaggio esterno. Speriamo che ciò si limiti al pilot, come accade molto frequentemente. A dare rilievo e visibilità alla serie, ci pensano gli attori di alcuni ruoli principali, come Dermot Mulroney (I segreti di Osage County, Zodiac), Gillian Anderson (Hannibal, X-Files), Rachael Taylor (Transformers, Grey’s Anatomy), Max Martini (Pacific Rim, Revenge) e James Lafferty, il Nathan Scott della longeva serie One Tree Hill.

    Accolta favorevolmente da critica e pubblico, Crisis intrattiene ben 6.53 m di spettatori al suo debutto. Il prossimo episodio, If You Are Watching This I Am Dead, andrà in onda sulla NBC il 23 marzo.