Crisis 1×05 recensione dell’episodio con Mark Valley

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Crisis 1x05 1 In possesso del video che prova l’esistenza del Programma Lennox, Francis Gibson (Dermot Mulroney) passa al punto successivo nel suo ben congeniato piano, ovvero entrare nel sistema informatico della CIA e rapire i soldati trovati nell’ambasciata pakistana. Mascherando come sempre la sua voce, si mette in comunicazione con il genitore che può avvicinare senza sospetti il direttore dell’Agenzia, il suo vecchio amico e capo Widener (Mark Valley): si tratta di sua moglie Janice (Rebecca Spence). All’FBI Sharlene (Annie Munch) fornisce tutte le informazioni utili per comprendere meglio la situazione nella villa e il ruolo di Gibson nel rapimento. Gli agenti Dunn (Rachel Taylor) e Finley (Lance Gross) si recano in ospedale per interrogare i due soldati, ma l’arrivo inaspettato della CIA li costringe a una azione pericolosa e contro le regole. Quando pensano di aver tutto sotto controllo, una conoscenza di Meg Fitch (Gillian Anderson) renderà i loro sforzi inutili. Nel frattempo, alla villa i rapitori scoprono la mancanza di una lametta e iniziano a perquisire tutti i ragazzi; l’atmosfera più tesa del solito causa attriti e situazioni critiche, che andranno a cambiare i rapporti tra alcuni ragazzi.

Crisis 1x05 2Designated Allies (Crisis 1×05) si rivela il migliore episodio della stagione per lo sviluppo di vari nuclei narrativi e per il modo in cui Rand Ravich riesce a convogliarli insieme alla storia principale; stavolta, però, il merito non è tutto suo, ma anche dello sceneggiatore Far Shariat (Life), a cui il creatore di Crisis cede carta e penna. La Moore descrive bene sia il solidificarsi di legami delineatisi nei precedenti episodi sia la nascita di quelli nuovi, insinuando nello spettatore ulteriori ansie e aspettative. La figura dell’antieroe continua ad arricchirsi di sfaccettature, grazie anche alla performance di Mulroney, e ciò rende ancora più difficile inserirlo in una categoria specifica: lo psicopatico, il giustiziere, il disilluso. Tuttavia, l’inconscia rivelazione di uno studente metterà alla prova i suoi principi e forse semplificherà il suo inquadramento. La cosa che non è ancora del tutto chiara è il numero dei poli attivi all’interno della narrazione: sono tre (Gibson, gli agenti Dunn e Finley, gli studenti) oppure quattro (Meg Fitch)? Quest’ultima è un personaggio decisamente fondamentale visti i suoi legami con gli altri tre poli diegetici, ma per ora non può considerarsi una protagonista a tutti i livelli. Diretto da Christine Moore (Elementary, CSI:NY), il quinto episodio tocca la punta minima di audience con soli 4,07 m di telespettatori, aumentando le voci di una possibile cancellazione a fine stagione. Come abbiamo detto precedentemente, Crisis non è riuscita a contribuire in maniera positiva od originale al già ricco panorama seriale della tv americana, quindi la notizia non ci lascia sorpresi.

Il prossimo episodio, con il titolo Here He Comes, andrà in onda il 19 Aprile su NBC.