Sceneggiatore dei supereroi, regista di successo, personalità di spicco sia nel mondo della tv che nel mondo del cinema, David S. Goyer è oggi presente a Roma, in occasione del Roma Fiction Fest, per presentare il suo nuovo progetto televisivo: Da Vinci’s Demon. La prima domande sorge quindi spontanea: che tipo di Leonardo vedremo sullo schermo?

D.G.: “Leonardo è la persona più famosa al mondo. mNé io né la BBC avevamo mai fatto qualcosa di storico, per cui è stato per entrambi una scoperta. Quello che posso dire è che mi sono documentato tanto, c’è moltissimo materiale ma allo stesso tempo molti momenti della sua vita restano oscuri, per cui dopo aver letto tutto ho scritto una biografia. Il testo più completo che abbiamo su di lui è la biografia del Vasari ma ci sono esagerazioni, lo descrive come se fosse un vero supereroe. Si dice che sia andato a progettare macchine da guerra in Oriente, e poi qui in Italia a realizzare tutte le sue invenzioni e i suoi progetti. Diciamo che nello show vedremo l’80% di realtà storica e il 20% di invenzione mia. E’ a metà tra un Indiana Jones e uno Sherlock Holmes.”

– Come mai ha deciso di girare in Inghilterra?

D.G.: “E’ una coproduzione US/UK. Il motivo per cui non abbiamo potuto girare in Italia è stato perché non ci è stato permesso. Ci vuole troppo tempo per ottenere permessi. In Inghiltera ci hanno messo tutto a disposizione, senza neanche fare storie. Hanno detto ‘girate dove volete’. Ma è stato bello girare qualche scena in Italia nel Duomo di Firenze.”

– Sappiamo che Leonardo era un genio. Ma che tipo di uomo era? Cosa dobbiamo aspettarci?

D.G.: “Da quello che ho potuto intuire dagli scritti su di lui si capisce che era un uomo assolutamente autodistruttivo. Credo che fosse bipolare. Non portava mai a termine una commissione, era un vero e proprio scienziato. Il rapporto con suo padre è stato tormentatissimo, lui lo odiava e anche il padre odiava suo figlio. Forse questo ha contribuito a creare in lui una personalità non molto serena.”

– Si pensa già ad altre stagioni?

D.G.: “Per me la serie deve essere di almeno sei o sette stagioni. Ho già in mente la scena finale ma non so quando verrà girata. C’è già una seconda stagione scritta ed è folle! Nel cosro delle stagioni il mio Leonardo viaggerà molto, starà poco in Italia. Già nel corso della seconda stagione farà lunghi viaggi, c’è moltissimo materiale e spero di farlo entrare tutto in queste stagioni. Ho anche un’idea per uno spin off (ride)”.