defiance-syfyAlieni? No, grazie.
Nonostante questa frase riassuma già da sola la trama di Defiance, non basta a esaurire la complessità della storia e delle atmosfere apocalittico/avanguardistiche che contraddistinguono tutto quello che ruota attorno a questa nuova serie tv, destinata a far parlare di sé e finora unica nel suo genere.

Il progetto costituisce infatti il primo esperimento in cui la serialità della fiction influenza anche quella di un videogame: creata negli Stati Uniti e girata a Toronto nel 2012, Defiance è già al suo terzo episodio oltreoceano (il primo è andato in onda il 15 aprile) ed è trasmessa dal canale Syfy anche in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Canada e Asia.

Viene affrontato il sempreverde tema della lotta e/o cooperazione – qui procedono parallelamente – tra razza umana e aliena in un futuro non troppo lontano. Anche se è girata in Canada, la storia si svolge a Saint Louis ormai diventata una comunità di nome Defiance e ridotta in macerie. Le distruzioni e le modificazioni del territorio e di tutto il pianeta costituiscono l’arma più potente degli extraterrestri arrivati sulla terra sperando di poterci vivere, ma male accolti dall’uomo; le creature extraumane sono in grado di dare origine a processi di “terraformazione” e dopo anni di scontri il nostro pianeta ha praticamente cambiato volto.

Tuttavia le peripezie che gli spettatori seguiranno prendono il via da un periodo interstiziale in cui uomini e alieni, stanchi di morte e distruzione, uniscono le forze per cercare di cessare il fuoco e dare il via a una reciproca sopravvivenza e convivenza: le razze aliene sono però ben sette, la barbarie è ormai una caratteristica dominante nell’indole umana e risulterà impossibile mettere tutti d’accordo.

defiance-syfyCome scrive la stampa americana l’aspetto più all’avanguardia di Defiance è destinato a cambiare la storia della fiction e dei videogame: parallelamente alla serie è stato infatti prodotto un omonimo videogioco in cui sia personaggi che storie si modificano anche quando gli episodi televisivi subiscono cambiamenti, a prescindere dalla presenza e dalle azioni dei giocatori. Il 6 giugno 2011 venne ufficialmente annunciata la produzione del videogioco MMO sviluppato dalla Trion Worlds, la cui trama sarebbe stata intrecciata a quella della serie televisiva sceneggiata da Rockne S. O’Bannon e prodotta dalla Universal Cable Productions per Syfy: Defiance costituisce la prima partnership tra una casa di produzione televisiva e un’azienda di videogame.

Entrambi i progetti vennero sviluppati in modo da influenzarsi l’un l’altro: osservando i primi episodi della serie e anche le immagini del videogioco (disponibile dal 2 aprile anche in Italia) ci accorgiamo che gli scenari sono simili a Ken in Guerriero, anch’ esso ambientato in un universo apocalittico.  Al posto di colpi mortali e combattimenti corpo a corpo, qui viene però lasciato ampio spazio ad armi di tutti i tipi (mitra, lanciafiamme e missili) ma anche all’ intelligenza e alle tecnologie superiori di cui sono dotati gli alieni.

Tra gli umani che desiderano la pace c’è l’ex marine Joshua Nolan, interpretato da Grant Bowler, che torna alla sua città natale, Saint Louis/Defiance, cercando di diventare il custode della legge e di difenderla da sciacalli, approfittatori di guerra e predoni. Il sindaco di Defiance, Amanda Rosewater, ha il volto di Julie Benz (Dexter), mentre la 29enne Stephanie Leonidas sarà Irisa Nyira, figlia adottiva e vice di Nolan, ma anche rappresentante di una delle sette razze aliene, gli Irathient.

Aspettando che la serie arrivi in Italia, gli appassionati possono consolarsi con il videogioco che, a detta degli amici statunitensi, riesce a tenerti incollato allo schermo.