Dexter 8×07: recensione

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dexter 8Un grande ritorno per il settimo episodio di quest’ ottava stagione di Dexter. Quella che era sembrata solo un’apparizione nel finale della puntata precedente si mostra ora in carne e ossa: Hannah Mckay è tornata. La donna diventata una serial killer a soli quindici anni; colei che è stata la compagna di uno dei più temibili assassini seriali della Florida, Wayne Randal; l’unica donna, forse perché molto simile a lui, a far davvero innamorare Dexter è di nuovo a Miami. Dove non è riuscita ad arrivare la moglie Rita, o Lumen Pierce, o la misteriosa Lila Tournay, li ha fatto breccia la bella Hannah. Il sentimento che li ha legati per tutta la stagione precedente è stato uno dei più sinceri e profondi per Dexter, un’emozione che gli ha fatto credere, a un certo momento, che avrebbe potuto vivere senza il suo passeggero oscuro, ma solo grazie all’amore di Hanna. Salvo poi, nel momento in cui lei tenterà di uccidere Debra colpevole di volerli separare, decidere di denunciarla alla polizia di Miami per i numerosi omicidi attuati negli anni, sempre grazie al metodo dell’avvelenamento: un metodo pulito, infallibile e senza tracce.

Dexter 8x07Bene questa donna bella quanto letale è tornata a far visita ai fratelli Morgan appena riconciliati, e lo ha fatto nel metodo che conosce meglio: avvelenandoli. Siamo certi che questo ritorno scombussolerà e non di poco il già precario rapporto tra Debra e Dexter e sicuramente lo metterà ancora una volta alla prova. Nel frattempo però il nostro serial killer preferito è occupato anche a fare da “padre spirituale” al giovane Zach Hamilton, ricco, intelligente e spregiudicato rampollo di una famiglia benestante di Miami che, nonostante le apparenze, ha molto in comune con Dexter prima di tutto l’esigenza di uccidere. Anche Zach infatti si porta dentro un “passeggero oscuro” che la neuropsichiatra Evelyn Vogel è sicura di poter tenere a bada grazie allo stesso codice che ha salvato fino ad ora Dexter dal braccio della morte. E proprio a lui dà il compito di istruire, seguire e sorvegliare Zach che sempre di più si sente preda dei suoi istinti. È facile immaginare come una minima distrazione di Dexter possa portare il giovane Hamilton completamente fuoristrada, e possiamo ben dire che Hannah non sia una distrazione per nulla piccola. Queste le due dinamiche fondamentali che probabilmente vedremo agire d’ora in poi  nell’ottava stagione. Interessanti e piene di tensione, ma che fine hanno fatto tutti i dubbi e le paure di Debra? Che fine ha fatto il rapporto strettissimo ma ambiguo che legava i due fratelli alla dottoressa Vogel? Sembra che questi plot così tanto sottolineati nella prima parte della stagione si siano persi per strada, o peggio risolti in maniera troppo semplicistica per far posto a personaggi e situazioni sicuramente più d’impatto, ma che forse arrivano troppo tardi.