Un episodio di apertura tesissimo travestito da finale di stagione, ricco di colpi di scena e trovate già pronte a diventare antologia: con The Magician Apprentice Doctor Who fa ritorno sugli schermi della BBC facendoci ricordare tutte le ragioni per cui ne avevamo così a lungo sentito la mancanza, usando la minaccia di nemici storici per mettere nuovamente a dura prova il Dottore e i suoi amici.

 

Proprio la questione dell’amicizia viene affrontata in modo interessante nel corso dell’episodio: quando gli aerei si fermano a mezz’aria nei cieli di tutto il mondo come congelati in un solo istante temporale, Clara viene subito contattata dalla UNIT nel tentativo di mettersi al più presto in contatto col Dottore, sparito chissà dove e apparentemente prossimo alla morte. L’incontro con Missy, decisa ad aiutare il Dottore quanto la sua companion, è per l’appunto particolarmente rivelatore: nonostante quanto accaduto in passato e le numerose battaglie combattute l’uno contro l’altro, il Dottore e “il Maestro” sono qualcosa di più di una nemesi contro un’arcinemesi e un rapporto secolare come il loro sembra nascondere fra le sue ombre più i colori dell’amicizia e del rispetto reciproco che quelli dell’odio perenne.

doctor who 9x01 2Anche il ritorno di Clara non passa certo inosservato: non abbiamo dubbi che la ragazza stia ancora soffrendo per la scomparsa di Danny, ma dopo la risoluzione dello scorso episodio natalizio era arrivato il momento di voltare pagina e riprendere in mano la vita di sempre dividendosi stavolta senza rimpianti fra l’insegnamento e le avventure col Dottore, quell’amico divenuto così speciale da rendere impossibile concepire che nel momento del bisogno Missy sia stata l’unica a cui affidare le sue ultime volontà.

E il Dottore? Armato di chitarra e carrarmato nell’Inghilterra del 1138, il nostro si prepara ad affrontare la sfida che lo attende con un’entrata magistrale, ma l’ilarità del momento è presto spezzata dalla minaccia che insistente pressa sulle sue scelte passate e sul modo in cui queste potrebbero distruggere per sempre non solo il Signore del Tempo ma anche tutto ciò che gli è più caro.

Fra citazioni più o meno esplicite al passato (è stato un piacere scorgere fra gli altri anche i cari vecchi Ood), sabbie mobili visivamente terrorizzanti nella migliore tradizione dello show e un colpo di scena che pur con la certezza di una risoluzione non può lasciare indifferenti, The Magician’s Apprentice segna uno splendido punto a favore della direzione di Steven Moffat e della formidabile scelta del Dottore Peter Capaldi: ad maiora, Mr Moffat.

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Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .