Doctor Who 9×05 recensione dell’episodio con Maisie Williams

Chi è davvero il Dottore? Un Salvatore a cui rivolgersi nei momenti in cui tutto sembra perduto? Il Signore del Tempo vittorioso che può decidere con superbia incrollabile chi vive e chi muore? La domanda che non può trovare risposta è una delle chiavi del successo di Doctor Who, ma il quinto episodio della nona stagione The Girl Who Died riesce a regalarci una nuova interessante prospettiva, interrogandosi per la prima volta a viso aperto sul perchè al momento della rigenerazione determinate sembianze possano essere preferite ad altre.

Trasportati in un villaggio vichingo, il Dottore e Clara si ritrovano a difendere la piccola comunità locale da una nuova minaccia aliena: coraggiosi e temerari, i vichinghi dimostrano subito di poter essere un esercito pittoresco ma di indubbio valore, ma più di tutti a colpire il Dottore è la determinazione della giovane Ashildr, interpretata dalla principessa guerriera per antonomasia Maisie Williams; per la Williams si tratta in un ruolo del tutto speculare a quello di Arya Stark, ma il suo personaggio si rivela fondamentale per dare al Signore del Tempo l’opportunità di scoprire qualcosa di più su sè stesso e comunicarla ai suoi fedeli spettatori.doctor who tennant

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Molti hanno insistito spesso sull’impossibilità dell’era di Steven Moffat di eguagliare la complessità emotiva dell’era di Russell T. Davies, ma The Girl Who Died è solo l’ennesima dimostrazione di come Moffat metta sempre ben a fuoco l’eredità del passato, riuscendo a infonderla col tempo nei differenti battiti della sua scrittura e consacrandone l’importanza con un diretto omaggio al Dottore di David Tennant e al celeberrimo episodio The Fires of Pompeii: il Dottore sarà anche cresciuto in una personalità più cinica e spigolosa, ma non ha mai dimenticato tutte le persone a lui care sacrificate nel segno del pericolo e dell’avventura della sua vita straordinaria, una vita che porta con sè il dolore di rimpianti troppo grandi per non toglierti il respiro;un piccolo gesto può fare la differenza fra un nobile salvatore e un viaggiatore disinteressato, come il ricordo dell’indimenticata companion e amica Donna Noble gli rammenta con insistenza riportandoci tutti a quel giorno fatale nel 79 d.C.doctor who

La buona fede e il nuovo Credo del Dottore verranno messi spietatamente alla prova dal già annunciato addio del personaggio di Clara alla serie? “I’m Tired of losing people” ha detto, e noi non potremmo essere più d’accordo.

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

Chi è davvero il Dottore? Un Salvatore a cui rivolgersi nei momenti in cui tutto sembra perduto? Il Signore del Tempo vittorioso che può decidere con superbia incrollabile chi vive e chi muore? La domanda che non può trovare risposta è una delle chiavi del successo di Doctor Who, ma il quinto episodio della nona stagione The Girl Who Died riesce a regalarci una nuova interessante prospettiva
Alessia Carmicino
Alessia Carmicino
Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .
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