Downton Abbey 4×03 – recensione

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Chi segue abitualmente Downton Abbey lo sa bene: fra cene raffinate e abiti sontuosi, a volte la rottura di un vasetto di marmellata o di una ciotola con la crema possono essere gli unici elementi destabilizzanti in una serata tranquilla e pacifica, ma quando la serie intende spezzare l’atmosfera idilliaca per ancorarsi più saldamente alla realtà lo fa con determinazione e realismo tali che è davvero difficile restare indifferenti.

downton-abbey-series-4-episode-3-mary-lord-gillinghamMomento centrale del terzo episodio avrebbe dovuto essere l’esibizione di Nellie Melba, celebre soprano dell’epoca, interpretata dall’artista neozelandese Kiri Te Kanawa: in occasione del grande evento, l’intera casa si riempie di ospiti fra i quali Lord Anthony Gillingham, vecchio amico d’infanzia di Lady Mary, accompagnato dal suo valletto Mr Green: l’uomo si dimostra subito molto affabile nei confronti di Mary offrendole un aiuto nella risoluzione dei problemi della tenuta, ma è ancora davvero troppo presto per capire se i due possano un qualche futuro insieme. La festa, la prima organizzata dalla morte di Matthew, mette più che mai alla prova non solo Isobel Crawley, costretta a convivere con la consapevolezza che Mary potrebbe un giorno trovare conforto in qualcun altro e che suo figlio non tornerà mai più, ma anche Tom Branson, che per la prima volta dopo tanto tempo dalla morte della moglie avverte di nuovo la sgradevole sensazione di essere rimasto intrappolato in un mondo che non gli appartiene; decisa a inseguire la sua felicità, Edith tenta invece disperatamente di far avvicinare suo padre all’amato Michael, ma come già accaduto in passato Lord Grantham è sempre fastidiosamente distratto quando ad essere in discussione è la felicità della secondogenita.
La serata prosegue piacevolmente fra alti e bassi, Nelly Melba  inizia la sua esibizione e tutti i abitanti di Downton sono invitati a partecipare, ma l’armonia si rompe bruscamente quando Mr Green approfitta delle stanze deserte per violentare una delle giovani donne Downstairs: per quanto possa sembrare inappropriato da dire, la scena è ben costruita alternando le dolci note della cantante al piano di sopra con le grida della vittima, perse in un corridoio deserto e rimaste crudelmente inascoltate.

downton abbeyMolti spettatori hanno dichiarato di essere stati traditi nella loro tranquillità domestica per amore di una trama gratuita e non necessaria(la presenza di scene violente e disturbanti era comunque stata annunciata prima dell’inizio dell’episodio), ma dopo un intero Conflitto Mondiale, un’epidemia di Spagnola e la morte di parto di una giovane donna, credere che Downton Abbey possa essere sempre una serie zuccherina completamente estranea ai problemi del suo tempo e sempre pronta a proteggerci dalla crudeltà del mondo è abbastanza ingiusto nei confronti della serie stessa e della sua identità, costruita saldamente fra alti e bassi nel corso degli anni: scomoda, brutale, ingiustificabile, la violenza sulle donne era realtà storica nel secolo scorso come lo è nel presente e fingere che non esista non cambierà la situazione, anzi contribuirà ulteriormente a ignorare un problema che continua ad oggi a non ricevere tutta l’attenzione che merita.

In attesa di conoscere l’evoluzione degli eventi e le intenzioni di Fellowes, possiamo solo sperare che sappia gestire una materia tanto delicata con la giusta cura e attenzione.

 

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Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .