Fargo

Il quarto episodio di Fargo si sofferma sul personaggio di Lorne Malvo sviluppato attraverso le indagini dell’agente Gus e dell’agente Molly che danno così interessanti risvolti su questo personaggio. Nel mentre la storia dei Fargo con Lester appesantisce la struttura che non riesce ad avere il giusto ritmo.

Fargo 1x04-1La puntata si apre con una piccola digressione nel 1987, quando il padre del Re dei supermercati in una situazione disperata invoca il “potere divino” per portare in salvo lui e la sua famiglia. Di seguito la puntata si  snoda su due line narrative importanti, la prima quella più intrisa di mistero e di suspense riguarda Lorne Malvo (Billy Bob Thornton) e i suoi affari che offrono da spunto per alternare la visione tra Duluth con l’agente Gus Grimly (Colin Hanks) e Bemidji con l’agente Molly Solverson (Allison Tolman). I due poliziotti cooperano a distanza per svelare l’identità di Malvo e i motivi della sua visita nel Minnesota, e ricostruire così, le azioni che sono successe quella famosa notte a casa di Lester. Ma i due vengono ostacolati dalle coperture e dall’astuzia di Lorne nonché dalla solita gelosia di Olson (Bob Odenkirk) che impedisce a Molly di andare all’interrogatorio e fare chiarezza sull’ultima parte mancante della storia.
Nel mentre Lester (Martin Freeman) continua a vivere la sua vita nervosa e ricca di tensioni e conflitti che accentuano l’interesse dei scagnozzi dei Fargo, Mr. Numbers (Adam Goldberg) e Mr. Wrench (Russell Harvard), che escogitano un piano per farlo confessare mentre l’assicuratore corre ai ripari per difendersi.

Fargo 1x04-2Eating th Blame sviluppa due tensioni crescenti, la prima riguardo Lester e le sue ironiche disavventure, che cominciano ad assumere un carattere ridondante all’interno della serie, dato che  non è la prima volta che lo vediamo minacciato e reagire con quella latente violenza che cela sotto i suoi modi maldestri che vanno ad appesantire un’interessante parte con Thorton. Egli riesce a caratterizzare ulteriormente il suo personaggio con enigmi e lungimiranza che risulta essere la chiave giusta per la sua crudeltà celata, le scene che risaltano questo aspetto sono quelle con l’agente Gus in cui fa intravedere apertamente la sua natura e con cui gioca a carte scoperte, certo di non correre futuri pericoli.
L’episodio sceneggiato dallo stesso creatore, Noah Hawley, introduce poche novità a livello globale e molte sul personaggio di Lorne che dopo il primo episodio era stato messo da parte a favore della storyline su Lester. Questo fa sì che l’episodio conservi comunque la sua vena da umorismo nero, evidenziata soprattutto nello splendido finale della puntata, ma che dal punto di vista emotivo non riesce a convincere del tutto.