Fargo 1×08 recensione dell’episodio con Allison Tolman

Fargo

 

L’ottavo episodio di Fargo pone a confronto due dei suoi personaggi più forti, Lester e Molly, in una narrazione che valuta i rispettivi ruoli nel presente e ad un anno di distanza, sottolineando nuovamente la bravura di Noah Hawley nel tracciare le regole di questa città di montagna.

fargo-1x08-1The Heap si muove su due linee temporali diverse, la prima, quella del 2006 ci mostra la vita di Lester (Martin Freeman) e i continui cambiamenti che sta apportando quotidianamente e che gli hanno concesso la cosiddetta “seconda possibilità”. Contemporaneamente assistiamo ai dubbi di Molly (Allison Tolman), che al contrario, viene divorata dalla sensazione che tutto sia stato un grosso equivoco che ha portato le persone sbagliate in carcere.
E la seconda linea temporale, quella del 2007, in cui ritroviamo una Molly rassegnata alla sua nuova vita con Gus (Colin Hanks), mentre un Lester audace e vincente raccoglie gli elogi della sua nuova vita, fino a quando ritrova una vecchia conoscenza.

fargo-1x08-2L’episodio suggella la grande intelligenza della sceneggiatura che abbandona la linea temporale del 2006 spostandosi un anno dopo. Le precedenti puntate e parte di questo episodio hanno dimostrato di aver esaurito alcuni temi dello show. Difatti dopo aver mostrato e spiegato ogni meccanismo del cosmo di Fargo, in cui la meschinità è un tratto di fondo della società e perciò “i cattivi” hanno sempre una possibilità più netta rispetto ai buoni, emergere un nuovo concetto che porta con sé un’importante morale narrativa che avviene sempre attraverso il personaggio di Molly. Ella rinunciando alla sua ossessione per la giustizia, sempre caratterizzata da schemi e cartelloni, rimarca il noto concetto di Burke: perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione. Perciò ciò che si vede nella prima parte dello show, oltre alla contrapposizione di queste due figure “l’eroe” e “l’antieroe”, è il desiderio generale della comunità di lasciarsi il passato alle spalle perché “è così che doveva andare” perché “la vita va così”, mentre nella seconda parte l’elemento casuale è quello che fa da padrone, personaggi apparentemente accantonati come Mr Wrench (Russell Harvard), Gordo (Spencer Drever), i poliziotti “puniti” per il massacro a Fargo oppure lo stesso Malvo (Billy Bob Thornton) possono disturbare quel riscatto che Lester pronuncia con tanta facilità ed eloquenza alla platea, facendo diventare così l’intera seconda parte della puntata una nuova base su cui ricominciare a narrare con gli stessi personaggi.

Seppur l’episodio non brilla per azione o grandi risvolti sottolinea ulteriormente la lungimiranza dello show della FX  riuscendo a trasportarci nelle vite di questi protagonisti e avvalorando “lo studio umano” in questa fittizia realtà di frontiera.

RASSEGNA PANORAMICA

Stefania Buccinnà
Sono un appassionata di Cinema e Serie televisive americane, motivo per cui mi sono iscritta all'università e mi sono laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Digitale presso l'università La Sapienza in Roma dove ho conseguito anche un Master di Primo Livello in Montaggio Video e Audio. Amo costruire strutture per immagini e scrivo per piacere, pensando che le due cose sono molto simili ma con grammatiche diverse. In fondo per me, scrivere una frase è come mettere insieme una scena.
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