Game of Thrones 3X06 – recensione

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Game Of Thrones Season 3 _The Beast_ Promo (HD)The Climb, la scalata, questo il titolo della puntata di Game of Thrones 3X06 , e mai titolo fu più adatto dal momento che la epica, annunciata e disperata scalata dei Bruti e il filo rosso di tutto l’episodio.

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La puntata dedica tutta la prima parte al nord, a Gilly e Sam, fuggiti dall’accampamento di Craster, a Jon e Ygritte, ormai una coppia agli occhi dei Bruti ma anche ai loro stessi, a Bran, ancora in compagnia di Osha, Hodor, il piccolo Rickon e i fratelli Reed. L’episodio scende ordinatamente dal nord, fino alle Terre dei Fiumi, dove Arya è ancora presso la Fratellanza senza vessili e dove farà un incontro decisamente inaspettato, tanto per lei quanto per gli spettatori (e soprattutto per i lettori). Il povero, si fa per dire, Theon è ancora alle prese con questo sconosciuto e sadico torturatore, del quale in molti trai lettori avranno indovinato l’identità, mentre a Delta delle Acque, il Re del Nord Robb Stark è alle prese con gli ambasciatori Frey: dopo la vicenda dell’episodio 3X05, che è costato all’esercito del Nord i potenti alleati Karstark, il Giovane Lupo si rivolge ai parenti della madre, quei Frey che ha disonorato sposando un’altra donna invece che una della loro famiglia. Lord Walder Frey sembra generoso e disposto al perdono, a patto che si rispettino delle condizioni e si celebri un altro matrimonio.

Game of Thrones 3X06Ad Harrenal invece, Brienne e Jamie, finalmente rimessi in sesto, pranzano con Lord Bolton, mentre le vicende più interessanti, come al solito, si agitano ad Approdo del Re, con l’avvicendarsi nell’ordine di Olenna Tyrell alle prese con l’osso duro Tywin Lnnister, di Sansa completamente persa negli occhi di un assente Ser Loras, di Cersei e Tyrion, che si commiserano per le decisioni che il padre ha preso per loro. L’episodio si chiude con una scena particolarmente cruda, che probabilmente preannuncerà il tributo di sangue che la serie, arrivata a questo punto, chiede a gran voce.

Dopo un interessantissimo episodio 5, Game of Thrones 3X06 si sgonfia decisamente, e l’estrema frammentarietà che in altri episodi era stata aggirata dando vita a piccoli nuclei narrativi di circa dieci minuti, qui viene addirittura potenziata, relegando alcuni personaggi a comparsate minuscole nello scorrere di un episodio che ha il sapore di una ricapitolazione, in cui succedono pochissime cose, ma nello stesso tempo in cui si muovono pedine importantissime. La sensazione, oltre il giro di boa, è che la serie sia sempre più basata su piccoli passetti che si susseguono in tutte le prime sette, otto puntate, per poi esplodere nel finale, con un episodio numero nove straordinario (invitiamo i lettori a rivedere l’episodio numero 9 delle stagioni precedenti!) che sconvolgerà ancora una volta gli ordini stabiliti fino ad ora per poi concludersi con un episodio di assestamento che si chiuderà con un cliffhanger.

Piccoli passi e brevi discorsi possono essere una magra consolazione per chi vuole azione, movimento e soprattutto l’unità narrativa della prima stagione, ma nonostante tutto, Game of Thrones riesce sempre e comunque a regalare alcuni momenti di grande televisione.

Appuntamento a domenica prossima con “The Bear and the Maiden Fair”.

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Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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