Game of Thrones 4×08: recensione dell’episodio con Pedro Pascal

L’anno scorso il Memorial Day ci aveva fatto attendere l’ormai celeberrima puntata Le Piogge di Castamere (3X09) per due settimane. La stessa sorte è toccata quest’anno a The Muntain and the Viper, episodio di Game of Thrones 4X08, l’ottavo episodio della quarta stagione dell’acclamata serie tv targata HBO  Game of thrones (Il Trono di Spade).

Scritto in maniera molto elegante e montato in modo tale da far risaltare i momenti chiave con grande enfasi, questa puntata della serie HBO è la prima, di questa quarta stagione, che si presenta densa di avvenimenti, con qualche piccolo passaggio superfluo che allenta la tensione, e con tante cose da dirci e mostrarci in merito alla lotta per la sopravvivenza e per la conquista del trono di spade.

- Pubblicità -

Senza scendere troppo nei dettagli della trama, in questo episodio incontriamo Daenerys alle prese con una verità sconcertante; i Bruti che si avvicinano sempre di più al Castello Nero; Ramsay Snow, il bastardo di Bolton, che servendosi di Theon/Reek espande il suo controllo sul Nord cacciando gli uomini di Ferro dal Moat Cailin; Sansa che cerca di gestire i delicati eventi che seguiti all’improvvisa fine della zia Lysa, lady della Valle di Arryn; e ancora Arya e il Mastino che raggiungono troppo tardi la loro meta e infine il duello, il famigerato scontro, da cui il titolo dell’episodio, tra il Principe Oberyn Martell e Ser Gregor Clegane per decretare agli occhi degli Dei la colpevolezza o l’innocenza di Tyrion Lannister accusato di regicidio e assassinio di consanguinei.

Game of Thrones 4X08 2

- Advertisement -

Game of Thrones 4X08 è un concentrato di emozioni, che asseconda sia l’anima sensuale che quella gore dello show (e della serie di romanzi), raccontandoci effettivamente di dinamiche di dominio, ma dispiegando una vastissima gamma di sentimenti umani: passione, desiderio carnale e di sangue, vendetta, follia, isteria e paura. Tanti gli avvenimenti, come abbiamo accennato, ma due situazioni affrontate nell’episodio restano di importanza cardinale. La prima riguarda Sansa (Sophie Turner) e il suo cambiamento nel corso delle stagioni; la fanciulla Stark sta imparando a muovere le pedine, istruita dal migliore giocatore che la serie conosca: Ditocorto. La seconda situazione ‘calda’ riguarda ovviamente il duello al quale abbiamo accennato e che costituisce senza dubbio il momento più alto della puntata: la Vipera e la Montagna si scontrano in un duello elegante e violento insieme, che racchiude da una parte lo scopo della vendetta che brucia da 17 anni nel cuore del Principe, e dall’altra la furia, la passione, l’inclinazione alla violenza e alla brutalità della Montagna. Che lo spettatore sia lettore o meno (e che quindi conosca l’epilogo del duello oppure no), la scena finale di Game of Thrones 4X08 è incredibile, toglie il fiato e lascia letteralmente a bocca aperta. Se poi la bocca sia aperta per lo stupore o perché si sta urlando dal terrore, dipende dallo spettatore.

RASSEGNA PANORAMICA

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -