Game of Thrones 2X05 – recensione

A metà seconda stagione, Game of Thrones prende decisamente una piega interessante. Senza voler rivelare dettagli fondamentali accenniamo solo che nell’episodio numero 5 succedono molte cose, tante delle quali avranno un risvolto importante per il susseguirsi della serie e per l’andamento delle battaglie per la conquista del Trono di Spade.

 

La piccola ma sveglia Arya è in qualche modo fulcro dell’episodio, e i suoi rapporti con Tywin Lannister diventano più complicati e interessanti, soprattutto dopo la ricomparsa di Jaqen H’ghar che offre alla giovane lady Stark i suoi particolari ‘servigi’.

Non c’è dubbio che la serie sia entrata nel vivo e da questo momento in poi tutti dovrebbero cominciare a temere per i propri personaggi preferiti perché sappiamo bene che Martin non risparmia nessuno. Ma in un regno governato dalla violenza la solidarietà femminile può cambiare il corso degli eventi, e così Cat Stark troverà nella mastodontica Brienne un’alleata inaspettata. Intanto ad Approdo del Re, Tyrion cerca con tutte le sue forze di arginare il cattivo governo di Joffrey e Cersei e scopre il gioco della sorella, regina reggente, tramite un informatore a lei molto … vicino.

Finalmente abbiamo un po’ di spazio anche per la Madre dei Draghi Daenerys che riceverà aiuti e attenzioni non gradite a Qarth. Gli schieramenti sono decisi e le battaglie infuriano, molti personaggi devono ancora essere presentati e soprattutto c’è grande attesa per quello che succederà a Jon Snow, mentre attraversa le terre a Nord della Barriera.

RASSEGNA PANORAMICA

Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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