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Glee 6×10 recensione dell’episodio con Jane Lynch

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L’episodio di Glee si apre con le prove per le provinciali, e con i ragazzi che cantano una piacevolissima Rather Be di Clean Bandit e Jesse Glyne, come ad indicare che non esiste posto migliore del Glee Club. Purtroppo sappiamo tutti che la pace con la quale si apre The Rise and Fall of Sue Sylvester non è destinata a durare.

Glee-6x10-3Gli Warbler della Dalton infatti vengono a chiedere aiuto al club, dal momento che la loro scuola è stata distrutta da un incendio e non hanno più modo di provare. I coach decidono quindi di unire le due squadre in un’unica grande squadra, e, per simboleggiare l’unione di questi due gruppi, la vecchia giacca della divisa della Dalton, simbolo di tradizione, si colora con i colori del McKinley High, e viene indossata durante Rise, una canzone originale di quest’anno scritta in esclusiva per Glee proprio da Darren Criss. Sue (Jane Lynch) però non è contenta di tutto questo, e decide di attaccare Will (Matthew Morrison) e i ragazzi. Becky (Lauren Potter) non è però e stufa della situazione decide di portare alla luce del sole quella che è la vera Sue: tutti sembrano sconvolti di fronte alla verità, i ragazzi, tra i quali ricompare anche Joe (Samuel Larsen), vengono intervistati, e il sovrintendente decide di licenziare Sue, abbandonata ormai da tutti tranne che da Sheldon (Dot-Marie Jones) e da Will. In realtà il motivo per cui è stato deciso di distruggere così, in un modo anche piuttosto squallido, il personaggio di Sue non è ben chiaro. È vero, nella realtà un qualsiasi insegnante con uno sgabuzzino della sofferenza sarebbe stato allontanato, ma qui siamo in Glee e stiamo parlando di Sue Sylvester, uno dei pochi personaggi sui quali ancora gli sceneggiatori non si erano accaniti, coerente e ancora con una propria dignità: era proprio necessario demolirlo e ridicolizzarlo così?

Glee-6x10-2Tutte le bugie che la coach aveva raccontato vengono quindi a galla, così come anche la sua infanzia poco felice. Il tutto però finisce cantando The Trolley Song di Judy Garland e tutto sembra come non essere mai accaduto. Per vendicarsi la coach diventa l’allenatrice dei Vocal Adrenaline, i quali si esibiscono in Far From Over di Frank Stallone, e per intimidire Will si esibisce con lui in The Final Countdown degli Europe. Intanto Rachel  (Lea Michele) torna alla NYADA con la coda tra le gambe per chiedere di essere riammessa, ma contemporaneamente le viene anche comunicato che è stata presa per la parte per la quale aveva fatto l’audizione. Di nuovo quindi decide di non tornare all’università per poter recitare, con evidente disapprovazione da parte di Sam (Chord Overstreet). A soli tre episodi dalla fine ci vengono proposti episodi in cui praticamente non accade nulla, una delusione insomma. L’ultima speranza è che queste ultime puntate vengano utilizzate per riscattare la serie senza sprecare neanche un minuto.

VOTO: 2.5/5 stelle

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