Gotham 1×02 recensione dell’episodio con Ben McKenzie

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    Gotham

    Jim Gordon (Ben McKenzie) e il suo partner Harvey Bullock (Donal Logue) indagano sul rapimento di due piccoli senzatetto nel secondo episodio di Gotham. La vicenda coinvolge anche ‘Cat’ (Selina Kyle-Carmen Bicondova) che vive per strada con loro. Nel frattempo Oswald Copplebot (Robin Lord Taylor) prepara il suo ritorno a Gotham City lasciandosi dietro la proverbiale ‘scia di cadaveri’.

    Gotham 1×02Un secondo episodio che parte alla grande, con velocità e intensità crescente che culminano in un climax narrativo prima della sigla. Poi si torna sul poliziesco andante quando entrano in scena Jim e Harvey. Conosciamo meglio Selina, la ragazzina dagli occhi verdi che si muove furtiva sui tetti di Gotham. Scopriamo che gli amici della strada la chiamano ‘Cat’ e poco altro, soprattutto ancora non ci è chiaro cosa l’ha portata fin qui. In parallelo, prosegue la storia del piccolo Bruce Wayne che il maggiordomo Alfred sta iniziando, con qualche difficoltà, a educare. Qualche elemento in più sul passato di Fish Mooney (Jada Pinkett Smith) e sulle sue storie tese con il boss locale Carmine Falcone (John Doman). Rimane un personaggio borderline, né buona né cattiva, che un momento agisce per interesse e quello dopo si muove di pancia (ammette lei stessa di essere impulsiva) mossa da sentimenti forti. È un bel personaggio, affascinante e seducente. E poi c’è Oswald, il più brillante visto finora, che ‘camminando come un pinguino’ sta tornando di prepotenza in città per consumare la sua vendetta.

    Una città, Gotham, che ci si mostra sempre più cupa e corrotta. Un posto in cui non c’è spazio per la rettitudine di Jim Gordon, che sbatte il suo muso da novellino sui vizi e il malcostume di una società che, da buon paladino, sta cercando di cambiare.