Beasts of pray è l’episodio 19 della serie Fox Gotham. Jim Gordon (Ben McKenzie) indaga sui delitti di un serial killer soprannominato ‘the ogre’, le cui vittime sono tutte donne giovani che rapisce, sevizia e poi abbandona dove capita. Un assassino efferato e inquietante, al punto da intimorire anche gli agenti del Dipartimento, che si rifiutano di occuparsi del suo caso. Intanto Fish (Jada Pinkett Smith) sembra aver trovato il modo di fuggire dalla prigione con l’aiuto di altri detenuti. Mentre Oswald (Robin Lord Taylor) prosegue nel suo piano per controllare la città, Bruce (David Mazouz) chiede aiuto a Cat (Camren Bicondova) per scovare l’uomo che ha pugnalato Alfred (Sean Pertwee).

 

Gotham-1x19Puntata divertente con un bel finale ad effetto, ricco di pathos. L’episodio parte con dialoghi vivaci e qualche punta di umorismo molto gradevole, poi entra nel vivo sviluppando le vicende di Gordon, Fish e dei due ragazzini. Ogni tanto fa capolino Copplebot che vivacizza la trama, ma rimane sullo sfondo. In avvio è Fish ad avere la scena. Nella prigione-ospedale la si vede girare per la struttura dispensando saluti e consigli per tutti. Sembra trovarsi a suo agio nella nuova sistemazione ma ben presto si vede che la sua è una farsa, che mette in scena per realizzare il piano di fuga. Il suo personaggio non è cambiato troppo rispetto alle prime puntate, tuttavia resta affascinante e magnetico senza diventare prevedibile. Chi è cambiato è il giovane Bruce che dopo tanta sofferenza ha capito di dover crescere in fretta per trovare il suo posto nel mondo. La protezione e lo zelo di Alfred sono un riparo sicuro ma prima o poi il ragazzo dovrà affrontare la realtà. In questo il cinismo di Cat e i suoi modi a volte bruschi lo aiutano molto e il giovane Wayne sta imparando in fretta. A inizio puntata riesce persino a mentire a Jim, col quale da sempre ha avuto un rapporto molto aperto e basato sul rispetto reciproco. Ora invece Bruce sembra aver chiaro cosa vuole ed è determinato ad ottenerlo, magari inciamperà sulla via e dovrà essere aiutato a rialzarsi, ma ha cominciato a camminare da solo. Tornando a Jim, nell’episodio si rivede a sprazzi l’eroico detective pronto a tutto per difendere la giustizia che dominava le prime puntate. Ammettendo platealmente a Bullock (Donal Logue) di essere ambizioso, Gordon fa capire di non essere attratto dal successo o dal potere ma di vedersi al comando solo perché nessuno è in grado di farlo e dunque prendere in mano la situazione è l’unica cosa da fare.

Ainterpretare Jason Lennon/ The ogre è l’attore californiano Milo Ventimiglia. Il Jess di Una mamma per amica, visto nella serie Heroes è abile a portare in scena la figura di un ragazzo dall’aspetto curato e rassicurante, che per nulla al mondo potrebbe essere un assassino.

VOTO= 3.5/5 stelle