Agents of SHIELD 2×17 recensione dell’episodio con Ming-Na Wen

Agents of SHIELD 2×17 ci trasporta in uno scenario temporale separato tra il passato di Melinda May (Ming-Na Wen) e il presente di Skye (Chloe Bennet). Con un agente Coulson (Clarke Gregg) più giovane di sette anni siamo catapultati indietro nel tempo a scoprire dove è nata la “cavalleria”, ovvero in che modo l’agente May è diventata la leggenda dello SHIELD che tutti abbiamo imparato a conoscere dalla prima stagione, quando ha lasciato che il suo cuore si chiudesse alle emozioni e quando la sua vita è cambiata totalmente. Parallelamente scopriamo con Skye i suoi poteri, le sue origini e finalmente anche il mutamento vero, diverso da quello esteriore, che ha subìto Raina (Ruth Negga) dopo aver attraversato la nebbia.

 

L’episodio dal titolo Melinda è caratterizzato da un buon ritmo e una narrazione articolata su due piani temporali, ugualmente interessanti, che riescono ad aggiungere un tassello importante alla trama verticale, pur rappresentando dei nuclei narrativi di senso compiuto che possono stare in piedi anche da soli. Merito principale va a Ming-Na Wen, carismatica interprete dell’agente Melinda May.

Riuscirà la serie Marvel a tenere alto il tenore del racconto anche nel prossimo episodio che dovrebbe avvicinarsi sempre di più al tie-in con Avengers Age of Ultron?

Voto: 3,5/5 stelle

RASSEGNA PANORAMICA

Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice di Cinefilos.it, lavora come direttore della testata da quando è stata fondata, nel 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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