Halt and Catch Fire 1×04 recensione dell’episodio con Lee Pace

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La squadra d’ingegneri informatici di Gordon (Scoot McNairy) riesce a portare il tempo di risposta del sistema al di sotto della soglia Doherty, ovvero a 396 anziché 400 millisecondi. E’ un traguardo importante, soprattutto in vista dell’arrivo di Ron Kane (Michael Esper), un reporter del Wall Street Quaterly pronto a scrivere un articolo sul rivoluzionario e ambizioso progetto della Cardiff; Joe (Lee Pace) è più entusiasta del solito, tanto da bruciare il fascicolo con il BIOS della IBM. Per Cameron (Mackenzie Davis) la scrittura del nuovo codice BIOS procede senza intoppi, finché a causa di una sua distrazione i floppy disk col back up si smagnetizzano perdendo ogni dato. L’incidente e i danni collaterali sono una miniera d’oro per il giornalista, che ora ha qualcosa su cui scrivere, ma un buco nero per Joe e i suoi partner. Fortunatamente, Gordon ha un asso nella manica: sua moglie Donna (Kerry Bishé), laureata in ingegneria alla Berkeley ed esperta di memoria magnetica.

Halt and Catch Fire 1x04Coadiuvato da Jamie Pachino, executive story editor della serie, lo showrunner Jonathan Lisco (Southland) si offre come sceneggiatore di questo quarto episodio intitolato Close to the metal (‘Vicino all’hardware’). Ormai è chiara la struttura portante degli episodi che si sviluppano lungo una linea fatta di picchi e ricadute, di obiettivi raggiunti e obiettivi posticipati, perché nessuna idea brillante e all’avanguardia si trasforma in realtà percorrendo una strada tutta in discesa. Così per ogni passo in avanti, i nostri protagonisti ne fanno almeno uno indietro e poi ancora uno in avanti, come in una danza, dando vita ogni settimana a un racconto coinvolgente e appagante. In questo episodio sono approfondite le dinamiche tra Joe e il vice presidente Bosworth (Toby Huss), arrivati a un punto critico della loro lotta per il controllo. Accanto a questi due uomini dal carattere autoritario e manipolatore, si staccano completamente dallo sfondo le due figure femminili dello show: la giovane e sconclusionata programmatrice e la comprensiva moglie/madre/lavoratrice.
Halt and Catch Fire 1x04-2Le forti personalità di queste due donne, sia molto intelligenti sia bellissime, si scontrano, prima, e si tendono la mano, poi, producendo una sensazione di compiacimento per il pubblico femminile e, sicuramente, di fascino per quello maschile. Dietro la macchina da presa c’è Johan Renck, regista svedese che nonostante la modesta esperienza sui set televisivi vanta solo show americani di grande successo, come The Walking Dead, Breaking Bad e Viking. Renck si muove bene nei parametri registici dello show, usando in modo funzionale punti di vista sporchi e camera a mano, ma mostra una certa indifferenza per i caratteristici fuori bolla.

Con gli ascolti che accennano a risalire (0.84 m), Halt and Catch Fire ci dà appuntamento al 29 Giugno con il quinto episodio, Adventure.

RASSEGNA PANORAMICA

Silvia Brancato
Laureata al DASS dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza in "Stereoscopia: Cinema, Televisione e Teatro", consegue successivamente il Master Digital Audio/Video Editing presso La Sapienza con la speranza di diventare una montatrice cinematografica. Gran divoratrice di libri, appassionata di serie tv e frequentatrice assidua della sala cinematografica.
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