Halt and Catch Fire-logo

 

Il contabile della Cardiff comunica a John Bosworth (Toby Huss) che non solo il settore del pc ha quasi finito tutti i fondi a disposizione ma che l’intera società rischia di sprofondare a breve in un baratro fatale. Nel frattempo, c’è ancora aria di burrasca tra Joe e Gordon per quanto riguardo il design esterno e il nome del PC: Joe (Lee Pace) è d’accordo con il disegno tecnico di Simon Church (D.B. Woodside), una sua vecchia conoscenza piuttosto intima, mentre per Gordon (Scoot McNairy) sono inaccettabile le ulteriori modifiche che andrebbero effettuate per adeguarsi al particolare design. Per aiutare Joe, Cameron (Mackenzie Davis) capisce quanto è incerta la loro relazione. Donna (Kerry Bishé) parte per un viaggio di lavoro con il suo capo, Hunt Whitmarsh (Scott Michael Foster), lasciando che le sue emozioni prendano il sopravvento.

Halt and Catch Fire 1x07-2Il settimo appuntamento di Halt and Catch Fire continua a smuovere le acque già irrequiete e poco limpide in cui galleggiano a malapena i nostri personaggi. I contrasti sul piano lavorativo tra Joe e Gordon non potranno appianarsi fin quando i due non condivideranno la stessa visione e questo sembra sempre più improbabile: un venditore e un ingegnere, due mondi agli antipodi. Così se da una parte Joe sfoga la sua frustrazione su Cameron o buttandosi a capofitto nel lavoro, Gordon non regge più le continue dimostrazioni d‘ingratitudine e di scarsa considerazione da parte di Joe, precipitando nel pozzo buio in cui era finito anni prima dopo il fallimento del suo primo progetto, il Symphonic. Le tensioni, ovviamente, non si limitano al lavoro, anche sul piano privato si manifestano eventi capaci di rendere ancora più critica la situazione già poco stabile dei personaggi in gioco.

Halt and Catch Fire 1x07-1Lo sceneggiatore di Giant, Jamie Pachino (finora solo story editor dello show) imposta l’episodio su un denso intreccio di correnti emotive, nel quale sentimenti del passato rivivono in quelli del presente, sentimenti familiari, simili che si sovrappongono per poi separarsi di nuovo in un caso e rafforzarsi tra di loro in un altro. Amore, paura, desiderio e pazzia prendono il controllo grazie alle performance di attori capaci e coinvolgenti e al lavoro ben strutturato di Pachino, diretto, però, da un Joe Amiel (Entrapment, The Borgias) non particolarmente ispirato. Amiel ripropone un paio di volte le inquadrature oblique che tanto ci mancavano e riesce a enfatizzare alcune sequenze davvero cruciali, dirigendo il resto dell’episodio in maniera efficace ma senza energia. Sia per la storia che per la fotografia, Giant si rivela un episodio molto drammatico e cupo.

Fortunatamente, dopo il critico tonfo del quinto episodio (0.58), gli ascolti continuano a risollevarsi, raggiungendo 0.83 m di telespettatori. Il prossimo episodio, The 214s, andrà in onda il 27 Luglio su AMC.