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Un episodio decisamente sottotono quello trasmesso giovedì scorso sulla NBC. Il fascino di Hannibal rimane immutato, eppure Reveles non può essere considerato alla stregua dei precedenti appuntamenti settimanali. Questo dodicesimo episodio infatti perde un po’ di mordente, diventando introduttivo a qualcosa di più grande ed inaspettato. Gli occhi sono puntati fin da ora al finale di stagione, e se sarà soddisfacente, allora si potrà capire se questa serie tv può valere o meno. Effettivamente è presto per tirare le somme, ma dopo 12 episodi possiamo fare un azzardo. Bryan Fuller artista nel creare serie tv surreali, nell’introdurre la figura di Hannibal Lecter, fin dall’inizio ha pensato di delineare prima le caratteriste dei personaggi e solo successivamente, dar vita ad un interessante arco narrativo. Possiamo infatti affermare che solo verso il sesto episodio questo piccolo gioiello della serialità ha spiccato il volo. Giunti quindi ad un passo dal finale di stagione, forse è anche più che giusto, far tirare al pubblico un piccolo sospiro di sollievo?

Reveles rallenta il corso degli eventi, centellinando i suoi colpi di scena, e rovesciano all’improvviso il suo universo: chi è il vero mostro? Hannibal o Will? Mentre l’affabile dottore giunge alla consapevolezza che, presto o tardi, l’FBI potrebbe scoprire il suo oscuro segreto, decide di sfruttare l’insana follia di Will a suo piacimento. Se da una parte lo stesso Jack comincia a dubitare della lealtà del dottore, tanto da chiedere specifiche informazioni alla sua terapista (interpretata da Gillian Anderson), sulla scena fa ritorno Abigail. Le colpe del defunto padre pesano sulle spalle della giovane, e sia Will che Hannibal ne sono consapevoli. Il torbido segreto però di Abigal viene alla luce, cambiamento letteralmente le carte in tavola. Ed infine Jack come stregato dalla parole di Hannibal, pensa che Will potrebbe essere il colpevole di tutti gli omicidi irrisolti su cui stanno indagato. La mente di Will gioca brutti scherzi, conducendo il profiler al limite della pazzia.

Sono bastati una manciata di avvenimenti per far capire dove, quel genio di Fuller, ha intenzione di far virare la storia. Se da una parte troviamo Hannibal alle strette e costretto ad alcune scelte decisamente poche sensate, Will nella sua follia, sta quasi giungendo alla soluzione dell’intricato caso. Reveles nel dimostrarsi comunque un episodio di grande impatto, non è certamente all’altezza dei precedenti; se da una parte non perde la sua tensione narrativa, è la vicenda che è stata imbastita a deludere le aspettative. L’interessante intreccio narrativo si sta sviluppando in maniera troppo prevedibile, e il prossimo episodio, potrebbe tramutarsi in un nulla di fatto e quindi tutte le risposte che stiamo cercando potrebbero non arrivare mai.

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Nato e cresciuto in un piccolo centro vicino Napoli, Carlo fin da ragazzino, è rimasto sedotto dal mondo del cinema e dalle serie tv.  Lettore accanito di saghe fantasy (la sua preferita è Il Ciclo di Shannara), conosce a memoria le battute del film Marnie del grande Alfred Hitchcock; divoratore onnivoro di serie tv, è cresciuto tra la generazione di Beverly Hills e quella di Dawson's Creek anche se la sua serie tv preferita rimane Buffy. Adora tutto ciò che il regista JJ Abrams partorisce dalla sua mente, e vorrebbe essere il confidente di Steven Spielberg. Con una camera piena di gadget e DVD, Carlo si sente americano per adozione e coltiva il sogno di lavorare in una redazione giornalistica, ma soprattutto di  andar via dal piccolo centro dove vive per poter rincorrere il suo ormai più che ventennale sogno nel cassetto.