House of Cards 3: La presidenza di Riccardo III

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Questo è solo l’inizio della mia vendetta” ha annunciato Kevin Spacey ritirando l’ambito Golden Globe nella categoria Miglior attore protagonista in una serie drammatica. Di fatti il premio della stampa arriva dopo ben 8 nomination consacrando definitivamente uno dei personaggi più convincenti dell’attore statunitense.

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House-of-cards-3La terza stagione di House of Cards arriva così al culmine della sua popolarità, imponendosi da due anni a questa parte in vari aspetti: ha ridefinito il modo di fruire delle serie televisive – la possibilità di guardare più episodi in un giorno – ha ottenuto ampi e svariati consensi tanto da diventare una serie popolare nonostante il genere – Obama e i Clinton si sono dichiarati fan e si “sono resi” partecipi alle varie parodie – ed infine, è riuscita ad ottenere gli ambiti premi della tv, per ora conquistati nelle singole categorie – Emmy alla regia di Fincher, Writers Guild of America Award e il Golden Globe a Spacey e lo scorso anno a Robin Wright.
Ma la consacrazione ultima ancora latita, l’Emmy per la miglior serie drammatica, che sia questo l’anno della riscossa? I presupposti sono decisamente promettenti

La trama, pur essendo segretissima, ha lasciato intravedere innumerevoli indizi su quali siano i temi principali per questa nuova stagione. In un’intervista Spacey, Willimon e Fincher hanno manifestato la loro intenzione di andare sempre più a fondo nell’oscurità di questo personaggio, che sembra aver appena cominciato ad attuare il suo grande piano. Affermazione che sposa bene l’ambizione smodata di Frank, difatti sembra che i primi intenti del presidente saranno di conquistare ancora più potere, anche se ormai è la più alta carica del paese. Teoria abbracciata da molti ma che ha trovato una risposta da un messaggio sul canale di Twitter della serie che attesta “Niente è permanente” insinuando che tutti quei personaggi che hanno pagato, inconsapevolmente, il prezzo del primo mandato di Underwood possono presentare il salatissimo conto. (Premessa che viene avvalorata anche dal secondo teaser).
Altra notizia importante è la rilevanza che avrà la Russia in questa stagione, (che si contrappone alla Cina-economica della precedente) infatti durante la fase di produzione numerose sono state le richieste per filmare scene importanti nel paese, più precisamente  nelle camere del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Ma secondo la politica estera, la Russia ha bocciato l’idea per il fatto che la camera deve essere disponibile in qualsiasi momento in caso di una riunione di emergenza.

House-of-cards-3-3Inoltre, con il rilascio del trailer la notte dei Golden Globe, altri temi sono stati presentati agli occhi degli spettatori: “Do you want to know what takes real courage?”ci interroga ad inizio trailer Frank “Holding it all together when the stakes are this hig” il suo tipico modo di coinvolgere lo spettatore riflette gli innumerevoli rischi della presidenza e quindi i momenti oscuri tanto desiderati dal team di produttori. Ma soprattutto una sorta di rottura tra Frank e Claire, perno inossidabile in questo gioco politico, che mostra prima un bacio durante il party che si sussegue ad una serie di eventi pubblici e privati che li vede in netto contrasto. Ritornano anche gli incubi della First Lady che portano all’incisivo scambio finale:
We are murderers, Francis” “We’re Survivors

Del cast gli unici confermati sono i due coniugi, mentre poco si sa sulla sorte di Stamper, tanto che Michael Kelly ha dichiarato “Non lo so” e ha aggiunto “Quando si firmano contratti televisivi si firmano per un lungo periodo di tempo. Quindi tecnicamente ancora sono loro, ma io non lo so ancora.”  Una promozione invece l’ha avuta Mahershala Ali che in un’intervista ha parlato del suo personaggio “Devo dire che quest’anno Remy troverà un ottimo lavoro, ma sarà tutto diverso da quanto visto fino ad ora – ha raccontato – ci saranno numerose complicazioni” ed ha aggiunto “Sarà in una fase di transizione emotiva per gran parte della stagione, che è una grande notizia perché il personaggio verrà approfondito. Sarà più tridimensionale e lo conosceremo molto di più nella sua vita privata”.

House-of-cards-3-1A sposare questa nuova direzione, più mondiale e meno congressuale, le prime indiscrezioni tra i nuovi personaggi, uno in particolare, la figura del Dr Buzdar, descritto come un uomo sulla quarantina, molto intelligente che metterà Frank in seria difficoltà ma non è chiaro se in negativo o positivo.
Mentre i nuovi volti del cast saranno: Anto Ivonovich che interpreterà un personaggio da molti definito come formidabile e raffinato, Jenna Stern nel ruolo di un’ambasciatrice alle Nazioni Unite e Kim Dickens che invece interpreterà un ruolo non ancora dichiarato.
Ci sarà inoltre anche un cameo di Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alyokhina, componenti del gruppo Pussy Riot. È importante per noi incontrare persone che stanno facendo cinema politico negli Stati Uniti perché in Russia non esiste” ha dichiarato Alyokhina mentre la Tolokonnikova ha aggiunto “Non è una questione di cosa vogliono, ma ciò che vogliamo da loro. E noi vogliamo imparare a fare un film politico. Questo è il nostro programma principale in questo momento.”
Della schiera dei registi che finora hanno firmato gli episodi della serie Netflix – David Fincher, Robin Wright, Jodie Foster – si aggiunge anche la regista polacca Agnieszka Holland (In Darkness – Rosemary’s Baby) che è stata scelta per dirigere due tra i primi episodi per la terza stagione.

House-of-cards-3-2Le carte del castello si fanno sempre più impervie e sottili, da quel poco che è emerso il nostro Riccardo III può intavolare la sua perfetta vedetta dopo anni di attenta e accurata costruzione.  Oppure, tutta questa lungimirante visione di politica e potere potrebbe portare quei pochi che hanno scoperto la sua vera indole a porre fine al suo gioco.
Ipotesi che fanno aumentare le aspettative per questi altri 13 capitoli che hanno tutte le premesse per intrattenere, coinvolgere e stupire noi della “plebe” in questo palazzo che diventa sempre più un oscuro teatro della politica contemporanea.

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Stefania Buccinnà
Sono un appassionata di Cinema e Serie televisive americane, motivo per cui mi sono iscritta all'università e mi sono laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Digitale presso l'università La Sapienza in Roma dove ho conseguito anche un Master di Primo Livello in Montaggio Video e Audio. Amo costruire strutture per immagini e scrivo per piacere, pensando che le due cose sono molto simili ma con grammatiche diverse. In fondo per me, scrivere una frase è come mettere insieme una scena.
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