The Flash 1×10 recensione dell’episodio Dominic Purcell

Revenge of the Rogues segna il ritorno della serie CW The Flash dopo la pausa natalizia. In questo decimo episodio, diretto da Nick Copus si rivede Captain Cold (Wentworth Miller) che insieme a un nuovo partner, Mick Rory (Dominick Purcell) cercherà di rubare un quadro da 25 milioni di dollari. Barry (Grant Gustin) intanto continua ad allenarsi nel laboratorio S.T.A.R. per migliorare i suoi poteri e lasciarsi alle spalle le sue pene d’amore. La serie è sbarcata anche in Italia con un discreto successo. Il primo episodio, trasmesso martedì 20 su Italia1, è stato visto da oltre 2.8 milioni di spettatori (9.46% share).

 

The-Flash-1x01Puntata decisamente lenta, un po’ di movimento sul finale con il duello fra Flash e i suoi due nuovi nemici ma prima solo un fiume di parole, questioni in sospeso, vecchi drammi e turbamenti vari. La dimensione psicologica dei personaggi principali è come ‘congelata’ da diverse puntate il che porta a chiedersi perché spendere tante parole per rendere, alla fine, gli stessi concetti. I recenti sviluppi della sua storia con Iris (Candice Patton) rendono Barry ancora più malinconico e la piega strana che ha preso il loro rapporto non giova alla sua stabilità. In più c’è il misterioso ‘uomo in giallo’, responsabile dell’omicidio di sua madre la cui comparsa l’ha fatto ripiombare nell’insicurezza. ‘Sono Barry Allen, il secondo uomo più veloce della terra’ dice a inizio puntata, ammettendo di essere inferiore. Questa situazione lo ha reso instabile e incapace di decidere cosa è più importante. Da una parte c’è il suo ruolo di ‘eroe’ al servizio di chi ha bisogno, dall’altra le sue vicende personali. Scegliere è difficile e doloroso ma, seppur influenzato dal dottor Wells (Tom Cavanagh), Barry si mostra fermo e risoluto anche quando si trova a difendete il suo comportamento col detective West (Jesse L. Martin). Tutta questa intricata situazione, che si trascina praticamente dall’inizio della serie, come sempre viene accennata, esposta e risolta in modo sbrigativo all’interno della puntata con una superficialità che lascia più di un quesito in sospeso. Con la stessa leggerezza compaiono e si risolvono piccole questioni personali di Iris e Caitlin (Danielle Panabaker), troppo brevi e ripetitive per incidere in qualche maniera nella sfera personale dei rispettivi personaggi.

TTra le (poche) cose da salvare di una puntata che poteva emozionare molto di più c’è il ritorno della coppia Miller-Purcell, di nuovo fianco a fianco come nella serie Prison Break. Il primo è stato già visto nei panni di Leonard Snart nell’episodio 4 (Going Rogue). Anche in questa puntata si conferma ottimo interprete di cattivi soggetti, dei quali fa emergere come al solito tutto il fascino del loro essere freddi, posati e calcolatori. Decisamente l’opposto di Mick Rory, di cui Purcell incarna alla grande tutta la follia fuori controllo di un piromane seriale. Peccato non poterlo apprezzare per più scene ma di certo nei pochi momenti in cui conquista la scena rende al meglio il ruolo che gli è stato assegnato.

VOTO: 2.5/5 stelle

RASSEGNA PANORAMICA

- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -