Limitless 1×01: Recensione del pilot con Jake McDorman

Vi ricordate quella leggenda secondo la quale ogni essere umano utilizza solo il 20% della sua attività celebrale? Neil Burger attorno a questa storia aveva concepito Limitless, pellicola del 2011 con Bradley Cooper nei panni di Eddie Morra. Infatti è stato proprio quest’ultimo che ha deciso di calarsi nelle vesti di produttore esecutivo per continuare a seguire nuove storie.

 

Limitless-3Il protagonista di Limitless 1×01 è Brian Finch (Jake McDorman ovvero Mike Pratt in Shameless), un aspirante musicista di serie B che non riesce a trovare risposta alla fatidica domanda “Che cosa vuoi fare da grande?”
Un giorno Brian, alla notizia che il padre è malato, decide di dare una svolta alla sua vita: determinante sarà l’incontro con Eli, suo vecchio amico che gli svela l’esistenza della NZT, una sostanza in grado di portare una persona al pieno controllo delle sue facoltà mentali.
In seguito al ritrovamento del cadavere di Eli, Brian dovrà vedersela con l’FBI ma anche in questo caso ci sarà un incontro decisivo a cambiare le carte in tavola: quello con Eddie Morra in persona.

Seguendo la moda del periodo di riavviare alcune pellicole tramite il piccolo schermo (Minority Reporter e Hannibal ne sono un esempio), la serie, in una sorta di copia e incolla del fratello maggiore, ne ricalca molti elementi, dai cambi di fotografia fredda/calda alle zoomate frenetiche, conferendo allo spettatore un senso di familiarità.
Eppure se la volontà di emulare la pellicola funziona per quanto riguarda alcune scelte registiche e dei personaggi, crolla totalmente per quanto riguarda lo script che, fino all’incontro con Morra, non punta certo sull’originalità, seguendo pari passo le orme del suo predecessore cinematografico (l’analogia fra i tenori di vita di Morra e Finch, il ritrovamento del cadavere nell’appartamento) dando perennemente una sensazione di déjà vu.
Limitless-6Incredibilmente è proprio il cammeo di Cooper a dare una svolta alla situazione fornendo un escamotage che sarà determinante per il continuo della serie e per il destino del protagonista.
Bisogna ammettere che l’episodio scorre, adrenalinicamente, per i 45 minuti di cui si compone, nonostante la trama piuttosto fiacca, mostrando la genesi di quello che potrebbe essere un supereroe alle prima armi (non a caso la regia del pilot è stata affidata a Marc Webb, ricordato per il reboot dei film sull’Uomo Ragno).
Intanto custodiamo la speranza che la serie riesca a trovare la sua strada, stando attenta a non precipitare nel baratro della banalità.Magari proprio grazie all’aiuto di qualche pillola di NZT!

RASSEGNA PANORAMICA

Sommario

VOTO DELLA PUNTATA
Martina Meschini
Classe 1993. Studio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e talvolta scrivo di cinema nel vano tentativo di non pensare allo sconfortante divario fra giorni che mi restano da vivere e film da vedere.
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