Masters of Sex 2×02 recensione dell’episodio con Michael Sheen

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La seconda puntata di Masters of Sex, abbandona i toni piccanti della relazione “scientifica” dei due protagonisti per concentrarci sui personaggi secondari ed i loro problemi identitari che sono legati alla sessualità.

masters of sex 2x02Nella puntata Kyrie Eleison si dedica ai temi collaterali dello show, in cui i due protagonisti interagiscono tra di loro solo ad inizio e fine puntata, come a fare da cornice ad una serie di giornate difficili in cui i giudizi degli altri pesano più del solito. Bill (Michael Sheen)si trova ad affrontare due drammi personali che in maniera opposta andranno comunque a toccare quella branca psicologia che interessala sua ricerca attraverso: la storia della ninfomania di Rose (Ana Valentine Walczak) e quello dell’omosessualità di Burton. Se nel primo caso vediamo emergere il dottore (come ormai non accadeva da svariati episodi) e il suo ruolo all’interno del nuovo ospedale. Nel secondo caso emerge l’amico preoccupato, che vede il suo mentore schiacciato da etichette e costumi figli di un epoca che “non ha le risposte a tutte le domande”. Dall’altra parte attraverso Virginia (Lizzy Caplan) e il dottor Austin (Teddy Sears) esplorano le etichette dal punto di vista di chi le vive.

masters of sex 2x02-2Se Virginia verrà come sempre giudicata per essere stata “oggetto” delle riprese dello studio, in seguito verrà accusata da Vivian (Rose McIver) di essere una “rovina famiglie”. Il dottor Austin, noto a tutti per la sua reputazione di traditore ed in procinto di divorziare, cercherà di mostrare a Virginia il vantaggio di essere etichettati, ossia, essere al di fuori della massa dei “lupi” ed essere pienamente se stessi. Le etichette non sono estranee neanche a casa Masters con l’arrivo della nuova tata, Coral (Kake Palmer), e se in un primo momento le due donne cercano di coalizzarsi “contro” il dottore, la nuova tata dimostrerà più di una volta la sua bravura e le carenze di una fragile Libby (Caitlin Fitzgerald). Ma alla fine anche la giovane madre, riuscirà a mettere “a posto”, con un insolita cattiveria, la giovane aiutante e sottolineare “la classe” di provenienza di entrambe.

Episodio corale, che permette ai due protagonisti di sviscerare le cause e gli effetti di ciò che il sesso “non ha spiegato” nella società e nella propria vita. La puntata potrebbe cadere più volte in tranelli o scorciatoie già viste da sceneggiatura da parte di Bill, ma la penna della Ashford è più intenta ad esplorare questo mondo, come lo dimostrano le intense scene della dottoressa DePaul (Wendi McLendon-Covey), piuttosto che romanzarlo regalando così un episodio compatto nei temi e duplice nei punti di vista che lasciano sospesa la storyline giusto quel tanto da immergerci realmente nella mentalità degli anni ’60.

RASSEGNA PANORAMICA

Stefania Buccinnà
Sono un appassionata di Cinema e Serie televisive americane, motivo per cui mi sono iscritta all'università e mi sono laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Digitale presso l'università La Sapienza in Roma dove ho conseguito anche un Master di Primo Livello in Montaggio Video e Audio. Amo costruire strutture per immagini e scrivo per piacere, pensando che le due cose sono molto simili ma con grammatiche diverse. In fondo per me, scrivere una frase è come mettere insieme una scena.
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